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MURST: università, istituita la terza fascia docente commento del sottosegretario Guerzoni

"Con il voto odierno del Senato il ruolo dei ricercatori viene trasformato nella terza fascia del ruolo dei professori universitari. - se il provvedimento sarà approvato anche alla Camera - i ricercatori universitari assumono la denominazione di professori ricercatori.

30/04/1999
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Università: istituita la terza fascia docente. GUERZONI: "ANTICIPAZIONI FUORVIANTI" (29/4/99)

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO PROF. LUCIANO GUERZONI

"Con il voto odierno del Senato il ruolo dei ricercatori viene trasformato nella terza fascia del ruolo dei professori universitari. D'ora in poi - se il provvedimento sarà approvato anche alla Camera - i ricercatori universitari assumono la denominazione di professori ricercatori. Si tratta di una risposta dovuta agli oltre 18mila ricercatori, che da anni si fanno carico del quotidiano espletamento delle attività didattiche, senza avere avuto fino ad oggi l'opportunità dei concorsi, previsti dalla legge con cadenza biennale, per l'accesso alle fasce superiori". L'annuncio è stato dal sottosegretario al ministero dell'Università, Luciano Guerzoni, al termine dei lavori della settima commissione del Senato che ha varato all'unanimità la legge in sede deliberante.

"Il provvedimento - ha spiegato Guerzoni - rappresenta un primo, importante passo verso la complessiva ed attesa riforma dello stato giuridico della docenza universitaria. Si riconoscono così, per un verso, le funzioni di insegnamento che già oggi la generalità dei ricercatori sta svolgendo e, per l'altro, l'esigenza di impegnare nella didattica, con parità di funzioni e di dignità, tutte le risorse umane e professionali disponibili nel nostro sistema universitario, anche per fronteggiare l'impegnativa sfida dei nuovi corsi di studio previsti dalla riforma in corso. I professori ricercatori parteciperanno a pieno titolo agli organi accademici responsabili della didattica e del coordinamento della ricerca e avranno l'elettorato attivo per tutte le cariche accademiche. La legge prevede altresì una norma molto attesa dalle università: la possibilità di prendere servizio a seguito di vittoria concorsuale o di chiamata per trasferimento, non più soltanto dal primo novembre successivo, ma anche nel corso dell'anno accademico".

"Si va completando - ha infine affermato il sottosegretario - il complessivo disegno di ammodernamento del sistema universitario italiano. Mentre negli atenei si stanno in questi giorni attivando le nuove procedure per i concorsi universitari e per l'avvio del nuovo dottorato di ricerca, a livello di governo è in corso la definizione dei decreti attuativi dell'autonomia didattica. Nei prossimi mesi, comunque entro l'anno in corso, giungerà a compimento il percorso dell'autonomia delle università italiane".