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Il 17 novembre al Senato la Conferenza stampa di FLC CGIL, ADI, LINK e CRNSU

L’Appuntamento è Palazzo Madama per presentare le proposte unitarie di modifica alla Legge di stabilità 2016. In mattinata flash mob a Stazione Trastevere.

16/11/2015
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Martedì 17 Novembre, nella giornata mondiale di mobilitazione studentesca, negli Atenei italiani si svolgono assemblee, presidi, occupazioni simboliche e volantinaggi per cambiare questa legge di stabilità e in preparazione della grande manifestazione di tutto il Pubblico Impiego del 28 novembre. 

A Roma, a partire dalle 10,30 alla Stazione Ferroviaria di Trastevere si incontreranno ricercatori precari e  studenti per una iniziativa simbolica.

Poco dopo, a partire dalle ore 13, alla Sala Nassirya del Senato della Repubblica a Palazzo Madama, la Federazione Lavoratori della Conoscenza della CGIL, LINK coordinamento universitario, l’ADI – associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani e il CRNSU - Coordinamento  Ricercatrici e Ricercatori non strutturati hanno deciso di presentare ai Parlamentari ed alla stampa le proprie richieste di modifica della Legge di stabilità 2016. Le proposte emendative riguardano tra l’altro i seguenti punti:

  • il reintegro del Fondo di Finanziamento Ordinario di 800 milioni di Euro, cioè quanto tagliato dal 2009 ad oggi;
  • l’aumento del Fondo Integrativo Statale per garantire la copertura delle borse di studio e per dare risposta all’emergenza Isee;
  • una riforma della tassazione studentesca e “no tax area” fino a 23.000 euro di Isee;
  • un piano pluriennale di reclutamento di ricercatori a tempo determinato di tipo b che ne preveda 5000 all’anno per 4 anni in modo da mettere in sicurezza i nostri atenei e dare risposte ai tanti precari che hanno tenuto in piedi la didattica e la ricerca nell’ultimo decennio;
  • lo sblocco del turn-over per tutte le figure dell’ Università e l’abolizione del sistema dei punti organico, insieme alla separazione delle risorse destinate al primo reclutamento da quelle per il passaggio dalla seconda alla prima fascia e dal ruolo a esaurimento dei ricercatori a tempo indeterminato a quello dei professori associati;
  • un finanziamento a sostegno delle borse di dottorato che consenta la copertura di tutti i posti banditi;
  • il mantenimento delle somme destinate all’edilizia universitaria

Potete seguire l'iniziativa in diretta qui.