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I sindacati scrivono a Mussi sul Regolamento dei ricercatori universitari

Per FLC Cgil, CISL Università e UIL PA-UR diventa concreto il rischio di perdere i posti di ricercatore previsti dalle Finanziarie 2007 e 2008.

25/02/2008
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FLC Cgil - CISL Università - UIL PA-UR
Segreterie Generali
Comunicato

Il quadro che si sta configurando per quanto attiene al reclutamento dei ricercatori universitari è gravissimo.

Da quanto si apprende, la discussione in Parlamento del decreto "Milleproroghe" sta producendo un duplice effetto: di porre come data limite per il bando dei concorsi ordinari il 29 febbraio prossimo (il che significa che dopo quella data non sarà possibile bandire concorsi); e quella di mettere oggettivamente in contraddizione i passaggi ad associato ed ordinario (certamente necessari e di cui anche noi avevamo criticato la limitazione ad un solo idoneo per concorso), ma in un contesto di parallelo riavvio del consistente reclutamento straordinario di giovani ricercatori, di cui paiono ogni giorno allontanarsi le possibilità. La norma del "Milleproroghe", infatti, va letta in connessione a quanto sta accadendo al Regolamento per il reclutamento dei ricercatori, con le nuove regole che dovrebbero consentire di utilizzare i fondi stanziati in Finanziaria 2007 e 2008 per i concorsi straordinari. Dopo un iter lunghissimo (ricordiamo che il Regolamento doveva essere emanato l'anno scorso) la Corte dei Conti ha rimandato il testo al MUR formulando pesanti (e improprie) osservazioni di merito e di legittimità: a questo punto è facoltà del Governo rispondere ai rilievi e adottare il Regolamento con atto del Consiglio dei Ministri decorsi 30 giorni dalla risposta. Credevamo di sapere che il MUR aveva risposto alla Corte con lettera del 16 gennaio, il che significa che dal 16 febbraio si poteva adottare il Regolamento. Apprendiamo ora, da fonti ufficiose ma attendibili, che solo nei giorni scorsi il MUR ha risposto alla Corte, il che sposta almeno a metà marzo la possibilità di adottare il Regolamento. E c'è da sperare che la Corte non richieda un ulteriore controllo, che assorbirebbe altri 30 giorni e porterebbe a metà aprile. A questo punto, la possibilità che il Regolamento non veda mai la luce sono altissime.

Il quadro che si verrebbe così a configurare vede i concorsi ordinari bloccati dopo il 29 febbraio; quelli straordinari cancellati, con la decadenza dei milioni di euro stanziati in 2 Finanziarie.

Non sappiamo di chi sia la responsabilità di questo possibile fallimento: se del Ministro, del suo Capo di Gabinetto, della burocrazia ministeriale o di chi altro. Sappiamo che non può passare sotto silenzio quella che rischia di essere una gigantesca presa in giro delle migliaia di giovani che aspettano risposte. Se ci stiamo sbagliando, dal Ministro attendiamo un chiarimento immediato e saremo ben lieti di scusarci. Se invece, malauguratamente, questa fosse la situazione, i ricercatori devono sapere con chiarezza a chi dire grazie. La democrazia, nel bene e nel male, significa responsabilità e trasparenza: non ci possono essere coni d'ombra in cui la discrezionalità delle procedure gestionali ed amministrative si nasconde dietro il velo della politica.

Al Ministro, in ogni caso, chiediamo formalmente che fino all'ultimo giorno in cui questo Governo sarà in carica si sfrutti ogni spazio per adottare il Regolamento e per non gettare al vento tante attese e tante risorse.

Roma, 25 febbraio 2008