FLC CGIL
Testo CCNL Istruzione e Ricerca

http://www.flcgil.it/@3843089
Home » Università » Firmato il decreto per l’avvio del reclutamento straordinario di ricercatori universitari

Firmato il decreto per l’avvio del reclutamento straordinario di ricercatori universitari

Il MiUR comunica l’avvio delle procedure per la prima tranche del 2007

03/12/2007
Decrease text size Increase  text size

Il 30 novembre, un comunicato stampa del MiUR comunica che “il Ministro Mussi ha emesso il decreto ministeriale n. 565 del 14 novembre 2007 (decreto applicazione criteri e tabella) con il quale si assegnano alle Università 20 milioni di euro per il 2007, finalizzati a bandi di concorso per 1050 nuovi posti di ricercatore universitario.
Il decreto costituisce la prima attuazione del Piano straordinario per l’assunzione di ricercatori nelle Università italiane, e per il quale sono già stanziati ulteriori 40 milioni di euro per il 2008 e 80 milioni per il 2009.

La ripartizione dei fondi tra le Università, che devono provvedere al cofinanziamento dei posti, è avvenuta considerando come criteri, per il 20%, le rilevazioni CIVR della attività di ricerca scientifica e, per il restante 80%, sulla base del numero totale degli studenti iscritti ai corsi di dottorato di ricerca, degli assegni di ricerca attribuiti e del numero di ricercatori di ruolo e a tempo determinato assunti da ciascuna Università nel periodo 2004-2007”.

Esprimiamo soddisfazione per l’avvio di un processo che avrebbe dovuto già partire nella primavera scorsa, ma sottolineiamo al tempo stesso la necessità di mantenere la nostra iniziativa sui temi del reclutamento e della soluzione del lavoro flessibile e precario. Gli 80 milioni a regime, infatti, costituiscono solo una risposta molto parziale al problema del ricambio generazionale, che vedrà, nell’arco di pochi anni, il pensionamento di metà, o più, dei docenti attualmente in servizio. E’ perciò necessario prevedere, come chiede la FLC, una manovra di reclutamento straordinario di portata ben superiore ai 3000-3500 posti previsti nel triennio (che peraltro non coprono nemmeno il turn-over), insieme con la ridefinizione delle regole selettive per il reclutamento ordinario. Regole che mettano fine ai concorsi conosciuti nel recente passato e assicurino certezza di procedure, trasparenza, certezza di una valutazione ai fini dell’accesso al ruolo da realizzarsi in età precoce. La nostra proposta, presentata al Ministro il primo agosto, è stata da noi riportata come emendamento alla Finanziaria in VII Commissione alla Camera dei Deputati. Chiediamo al Governo di accelerare sulla strada dell’investimento che riguarda la risorsa più preziosa per la nostra università: la valorizzazione del patrimonio di intelligenze e talenti che rischiamo di disperdere.

Roma, 3 dicembre 2007