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Indagine europea sulle condizioni di lavoro di docenti e ricercatori universitari

L'iniziativa è stata lanciata dall'Internazionale dell'Educazione e dalla FLC CGIL.

10/04/2014
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Al termine del primo decennio del cosiddetto Processo di Bologna, nella dichiarazione ministeriale di Budapest-Vienna del 12 marzo 2010, era richiamata la necessità di migliorare le condizioni di studio e di lavoro nelle istituzioni dell'alta formazione e della ricerca sia per gli studenti che per tutti i lavoratori. Maggior coinvolgimento, partecipazione e democrazia dovevano essere i principi opera costruzioni di contesti di lavoro attraenti e qualificati. L'imporsi dei principi di una governance manageriale e la progressiva riduzione di diritti e finanziamenti in molti degli stati dell'Unione richiede un più incisivo e qualificato intervento dei sindacati a livello europeo.

L’Internazionale dell’Educazione ha già approvato una risoluzione in tema di qualitàThe Bologna Process: the case for Supportive Environment for Academic staff, and key features of a Supportive Environment consegnata alle istituzioni Europee e discussa dal Bologna Follow-up group.

Ciò nonostante, in previsione del prossimo Bologna seminar che si terrà a Varsavia nel novembre del 2014, che dovrà individuare le linee strategiche da discutere e approvare nella prossima riunione interministeriale che si terrà nel 2015, l'Internazionale dell'Educazione intende presentare i risultati di una ricerca europea sulle condizioni di lavoro di chi si occupa di didattica e ricerca negli atenei europei e da una serie di policy proposals frutto dell'analisi dei dati raccolti.

La ricerca è basata sui dati raccolti attraverso una serie di interviste e per mezzo di un questionario accessibile al link www.lavorouniversitario.org – chiediamo a tutti gli interessati di dare un piccolo contributo partecipando al questionario la cui compilazione non prende più di 10 minuti.

Il progetto raccoglie organizzazioni dei seguenti paesi: Italia, Portogallo, Regno Unito, Irlanda, Germania, Danimarca, Lituania, Romania, Serbia. L'indagine è condotta attraverso la distribuzione e raccolta di questionari e per mezzo di interviste a campione. Per ogni paese sarà preparato un rapporto che confluirà in un più ampio studio europeo che verrà presentato e trasmesso alle istituzioni europee nonché ai ministri dei singoli governi.

L'obiettivo dell'indagine è di individuare quelle caratteristiche che nella percezione dei docenti – sia tempo indeterminato che impiegati con contratti a tempo determinato o di collaborazione – rendono il contesto lavorativo qualificato e favorevole al raggiungimento dei propri obiettivi professionali.

Siamo infatti convinti che il punto di vista dei lavoratori non solo non possa essere ignorato, ma possa offrire sia alle organizzazioni sindacali che alle istituzioni europee elementi decisivi per comprendere quali siano effettivamente le condizioni di lavoro nei settori della conoscenza e quali siano le priorità dei lavoratori per la costruzione di contesti lavorativi capaci di sostenere la didattica, la ricerca, i servizi agli studenti, le attività della cosiddetta terza missione.