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DDL Gelmini sull'Università: il 24 novembre presidio alla Camera dalle ore 10

Il documento delle associazioni e delle organizzazioni sindacali dell'Università sulla ripresa della discussione del DDL Gelmini da parte della Camera dei Deputati.

23/11/2010
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ADI, ADU, AND, ANDU, APU, CISL-Università, CNRU, CNU, CONPASS, CPU,
FLC CGIL, LINK-Coordinamento Universitario, RDB-USB,
RETE 29 Aprile, SNALS-Docenti Università, UDU, UILPA-UR

Dalle ore 10 di mercoledì 24 novembre 2010

Presidio alla Camera
Protestiamo contro il DdL Gelmini!

Lunedì prossimo riprenderà l’esame del DdL Gelmini da parte della Camera dei Deputati. Contrariamente a quanto affermato dalla maggioranza di governo e da pochi accademici compiacenti, questo progetto di legge non ha nulla a che vedere con la riforma della quale l’università italiana ha urgente bisogno, ma rappresenta un’epocale operazione di smantellamento del nostro sistema universitario pubblico che, qualora portata a compimento, cancellerebbe per sempre il diritto allo studio, la libertà di ricerca e di insegnamento e la dignità del lavoro negli atenei italiani.

In più occasioni e senza mai ricevere ascolto, l’intero mondo universitario ha sollevato critiche fondate su diversi aspetti del DdL, contestando la cancellazione del diritto allo studio, la precarizzazione della ricerca e della docenza, la spinta verso una maggiore gerarchizzazione del corpo docente, la soppressione della gestione democratica degli atenei in favore di un ulteriore trasferimento di poteri alle stesse lobby accademiche e agli stessi rettori responsabili delle cattive gestioni degli ultimi anni. Si tratta di provvedimenti che non hanno nulla a che vedere con la valorizzazione del merito e il contrasto dei malcostumi accademici, ma si pongono il solo scopo di trasferire risorse e studenti verso costosissimi atenei privati e togliere il governo delle università a coloro che vi lavorano per trasferirlo alle imprese e alla politica, come esplicitamente affermato dallo stesso direttore generale della LUISS.

La settimana prossima rappresenta il momento decisivo per chiunque creda nelle libertà di istruzione, ricerca ed insegnamento, nella dignità del lavoro, nel diritto al futuro delle generazioni più giovani... Il fallimento del tentativo di accelerazione portato avanti dal governo lo scorso ottobre dimostra come la (ex?) maggioranza parlamentare sia particolarmente vulnerabile alle manifestazioni di dissenso provenienti dalla parte sana dell’università. Per queste ragioni, lanciamo un forte appello al mondo accademico chiedendo di avviare iniziative per tutto il corso della settimana prossima ed invitiamo, in particolare, il corpo docente alla mobilitazione anche ricorrendo alle forme di protesta già sperimentate durante la protesta contro i tagli della legge 133 (didattica alternativa, lezioni all’aperto, dibattito sulle conseguenze del DdL).

Domani sarà troppo tardi!

ADI - Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani
ADU - Associazione docenti universitari
AND - Associazione nazionale docenti
ANDU - Associazione nazionale docenti universitari
APU - Associazione professori universitari
CISL Università
CNRU - Coordinamento nazionale ricercatori universitari
CNU - Comitato nazionale universitario
CONPASS - Coordinamento nazionale dei professori associati
CPU - Coordinamento dei precari della ricerca e della docenza delle Università
FLC CGIL
Link Coordinamento Universitario
RDB-USB Università
Rete 29 Aprile
SNALS Docenti Università
UdU - Unione degli Universitari
UILPA-UR

21 Novembre 2010

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