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Contratto comparto “Istruzione e Ricerca”: incontro al MIUR per Università e AFAM

La delegazione ministeriale ha illustrato le proprie proposte.

07/07/2017
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Si sono tenuti il 4 luglio gli incontri previsti degli ex comparti Università ed Afam, propedeutici all’emanazione dell’atto di indirizzo generale sul comparto Istruzione e Ricerca. 

La delegazione di parte pubblica, sia per l’Università che per l’AFAM, ha illustrato quelli che saranno i punti da inserire nell’atto di indirizzo complessivo che riguarderà il comparto Istruzione e Ricerca.

Per quanto riguarda il settore Università, la delegazione ministeriale ha indicato i seguenti punti da inserire nell’atto di indirizzo:

  1. interventi sul Fondo per il salario accessorio anche nell’ottica di renderlo maggiormente flessibile, sia in fase di costituzione sia in fase di utilizzo;
  2. possibilità di modificare l’attuale ordinamento professionale per superare i problemi legati alla saturazione nei livelli apicali ed alla modificata organizzazione del lavoro;
  3. valutare la possibilità che una parte delle indennità fisse e ricorrenti siano stabilizzate;
  4. intervento sul personale che opera nelle strutture sanitarie universitarie per chiarificarne l’appartenenza ed il trattamento;
  5. individuare una soluzione per i CEL;
  6. smart working e regolamentazione delle varie forme contrattuali “flessibili” utilizzate nel settore.

La FLC CGIL, riconfermando quanto espresso nei precedenti incontri, ha fatto notare l’esclusione, nei punti evidenziati dal MIUR, della questione dell’inclusività e come siano assenti riferimenti alla parte economica e al fatto che l’aumento contrattuale non debba prevedere alcuna decurtazione rispetto al bonus eventualmente percepito.

Per quanto riguarda il settore AFAM, la delegazione ministeriale ha indicato i seguenti punti da inserire nell’atto di indirizzo:

  1. individuazione di percorsi normativi su cui innestare disposizioni contrattuali per la risoluzione delle problematiche dei docenti della II fascia;
  2. istituti di flessibilità per la docenza: monte ore, permessi artistici, incarichi esterni, ecc.
  3. riqualificazione del fondo di istituto e parziale utilizzo per il recupero degli anni congelati ai fini degli scatti stipendiali;
  4. formazione del personale Tecnico Amministrativo finalizzato alla riqualificazione in nuovi profili professionali
  5. smart working e regolamentazione delle varie forme contrattuali “flessibili” utilizzate nel settore.

La FLC CGIL ha ribadito quanto espresso negli scorsi incontri:

  1. la parte comune del CCNL del nuovo comparto “Istruzione e Ricerca” deve essere snella. Devono essere ben visibili e identificabili i settori con le loro peculiarità
  2. devono essere previste risorse aggiuntive per il comparto istruzione e ricerca
  3. il prossimo CCNL dovrà garantire a tutti i lavoratori l’aumento di 85 euro mensili senza alcuna decurtazione rispetto al bonus eventualmente percepito
  4. il contratto deve prendere interamente in carico la questione della seconda fascia così come stabilito dalla sequenza contrattuale prevista dall’art. 18 del CCNL 4 agosto 2010
  5. deve essere data piena applicazione al principio di non discriminazione nei confronti del personale a tempo determinato
  6. la formazione del personale TA deve avere la finalità di riqualificare e valorizzare i lavoratori nell’ambito dei nuovi compiti assunti a seguito dell’attuazione della riforma. Conseguentemente i processi di riqualificazione non devono avere carattere premiale ma devono essere funzionali alle attività connesse all’attuale offerta formativa
  7. la mobilità del personale deve essere regolata contrattualmente
  8. devono essere ampliate le materie sulle quali svolgere le relazioni sindacali a livello di singola istituzione
  9. deve essere codificata negli impegni della docenza l’attività di ricerca correlata alla didattica.
  10. occorre affrontare il tema dei procedimenti e delle sanzioni disciplinari anche alla luce delle novità introdotte dal decreto Madia.

A breve il MIUR dovrebbe predisporre l’atto di indirizzo finalizzato a dare avvio alle trattative del nuovo comparto “Istruzione e Ricerca”. Verificheremo se e quanto proposto dalle organizzazioni sindacali sarà stato effettivamente recepito.

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