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Comunicato della Segreteria Nazionale sulla proposta ARAN per i lettori

La proposta presentata dall'ARAN alla delegazione di parte sindacale in data odierna (8 maggio 2002) per quanto riguarda i lettori e i collaboratori ed esperti linguistici è aberrante sia nei confronti del restante personale contrattualizzato sia per i diretti interessati

08/05/2002
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La proposta presentata dall'ARAN alla delegazione di parte sindacale in data odierna (8 maggio 2002) per quanto riguarda i lettori e i collaboratori ed esperti linguistici è aberrante sia nei confronti del restante personale contrattualizzato sia per i diretti interessati. Innanzi tutto, pur partendo dal protocollo sottoscritto in data 23 febbraio 2000, per quanto riguarda funzioni e compiti di questa particolare figura, propone il suo inquadramento nella categoria D/1, prevista dal CCNL 1998-2001. Per il personale "in servizio" è proposta una riserva di posti nelle selezioni pubbliche, prorogando nel contempo i contratti individuali vigenti fino alla conclusione della procedura della prima tornata concorsuale indetta per coprire il fabbisogno, senza distinguere tra contratti a tempo determinato e contratti a tempo indeterminato. Cercando di ottemperare all'ingiunzione scaturita dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea, l'anzianità di servizio viene riconosciuta prevedendo 5 classi triennali, con riconoscimento del servizio prestato nella stessa università o altro ateneo, previa presentazione della relativa documentazione. La proposta è stata rifiutata con estrema chiarezza da parte delle OOSS, sia perché disattende le richieste di parte sindacale, che intendevano stabilire una disciplina specifica per gli attuali lettori e collaboratori ed esperti linguistici, sia per l'impatto che la stessa avrebbe con il restante personale, che non ha automatismi legati all'anzianità e la cui attività di insegnamento non viene in alcun modo riconosciuta. Irricevibile appare la soluzione di inserire tale personale nelle categorie del personale tecnico - amministrativo, di licenziare coloro che non superano le prove selettive (ma a quante selezioni devono sottoporsi i lettori per rimanere in servizio?), di assegnare loro quindi un orario di lavoro pari a 36 ore settimanali - determinata in 500 ore annue nel CCNL 1994-97, di dimezzare contemporaneamente la retribuzione pattuita col CCNL 1994-97, di non garantire gli stessi diritti su congedi , aspettative, … che ogni lavoratore dell'università, contrattualizzato e non, ora gode. La protesta della delegazione di parte sindacale è stata unanime, soprattutto considerando che sono ancora lontani gli obiettivi da perseguire e che i lavoratori interessati non hanno ancora fruito del rinnovo contrattuale 1998-99 e nessuna proposta di natura economica (quantità e decorrenze) è stata ancora presentata.
Lo SNUR - CGIL è impegnato a sostenere il giusto riconoscimento della professionalità di queste figure, della equa retribuzione e del riconoscimento dei diritti acquisiti.