FLC CGIL
Sciopero scuola 30 maggio 2022, cosa chiediamo

http://www.flcgil.it/@3820865
Home » Università » Comunicato della Segreteria Nazionale sui lettori di madrelingua in seguito all'incontro all'ARaN

Comunicato della Segreteria Nazionale sui lettori di madrelingua in seguito all'incontro all'ARaN

Comunicato della Segreteria Nazionale sulla proposta ARAN per i lettori

08/05/2002
Decrease text size Increase  text size

Comunicato della Segreteria Nazionale sulla proposta ARAN per i lettori

La proposta presentata dall'ARAN alla delegazione di parte sindacale in data odierna (8 maggio 2002) per quanto riguarda i lettori e i collaboratori ed esperti linguistici è aberrante sia nei confronti del restante personale contrattualizzato sia per i diretti interessati. Innanzi tutto, pur partendo dal protocollo sottoscritto in data 23 febbraio 2000, per quanto riguarda funzioni e compiti di questa particolare figura, propone il suo inquadramento nella categoria D/1, prevista dal CCNL 1998-2001. Per il personale "in servizio" è proposta una riserva di posti nelle selezioni pubbliche, prorogando nel contempo i contratti individuali vigenti fino alla conclusione della procedura della prima tornata concorsuale indetta per coprire il fabbisogno, senza distinguere tra contratti a tempo determinato e contratti a tempo indeterminato. Cercando di ottemperare all'ingiunzione scaturita dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea, l'anzianità di servizio viene riconosciuta prevedendo 5 classi triennali, con riconoscimento del servizio prestato nella stessa università o altro ateneo, previa presentazione della relativa documentazione. La proposta è stata rifiutata con estrema chiarezza da parte delle OOSS, sia perché disattende le richieste di parte sindacale, che intendevano stabilire una disciplina specifica per gli attuali lettori e collaboratori ed esperti linguistici, sia per l'impatto che la stessa avrebbe con il restante personale, che non ha automatismi legati all'anzianità e la cui attività di insegnamento non viene in alcun modo riconosciuta. Irricevibile appare la soluzione di inserire tale personale nelle categorie del personale tecnico - amministrativo, di licenziare coloro che non superano le prove selettive (ma a quante selezioni devono sottoporsi i lettori per rimanere in servizio?), di assegnare loro quindi un orario di lavoro pari a 36 ore settimanali - determinata in 500 ore annue nel CCNL 1994-97, di dimezzare contemporaneamente la retribuzione pattuita col CCNL 1994-97, di non garantire gli stessi diritti su congedi , aspettative, … che ogni lavoratore dell'università, contrattualizzato e non, ora gode. La protesta della delegazione di parte sindacale è stata unanime, soprattutto considerando che sono ancora lontani gli obiettivi da perseguire e che i lavoratori interessati non hanno ancora fruito del rinnovo contrattuale 1998-99 e nessuna proposta di natura economica (quantità e decorrenze) è stata ancora presentata.
Lo SNUR - CGIL è impegnato a sostenere il giusto riconoscimento della professionalità di queste figure, della equa retribuzione e del riconoscimento dei diritti acquisiti.