FLC CGIL
Testo CCNL Istruzione e Ricerca

http://www.flcgil.it/@3826523
Home » Università » Camera, Commissione VII: Resoconto della seduta (DdL che istituisce la terza fascia del ruolo dei professori universitari)

Camera, Commissione VII: Resoconto della seduta (DdL che istituisce la terza fascia del ruolo dei professori universitari)

Resoconto della seduta

31/01/2001
Decrease text size Increase  text size

SEDE REFERENTE

Mercoledì 31 gennaio 2001. - Presidenza del Presidente Giovanni CASTELLANI. - Intervengono i Sottosegretari di Stato per le comunicazioni Vincenzo Maria Vita, per l'università e la ricerca scientifica e tecnologica Luciano Guerzoni e per i beni e le attività culturali Giampaolo D'Andrea.

SEDE REFERENTE

Terza fascia del ruolo dei professori universitari.

Testo unificato C. 5980, approvato dal Senato, C. 5495 ANGELONI.

(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame dei progetti di legge all'ordine del giorno, rinviato da ultimo nella seduta del 23 gennaio.

Giuseppe PALUMBO (FI) osserva che il testo unificato presentato dal relatore nella scorsa seduta accoglie alcune proposte da lui avanzate. Restano tuttavia i dubbi e le perplessità già avanzate in precedenza. In particolare rileva che non appare congruo che le modalità di espletamento della valutazione ai fini dell'accesso alla terza fascia siano predisposte dalle singole università, atteso che la terza fascia ha validità nazionale. Ciò potrebbe presentare addirittura profili di illegittimità costituzionale.
Per quanto riguarda l'incremento dell'attività didattica osserva che l'impegno che si chiede ai docenti appare molto superiore rispetto all'incremento economico loro concesso. Sui contratti di ricerca e avviamento all'insegnamento esprime una valutazione sostanzialmente positiva, ma fa presente che resta il rischio di costituire una fascia di precariato che dovrebbe poter trovare qualche sbocco ulteriore rispetto alla docenza.
Ribadisce infine che, anche se il testo presentato dal relatore presenta senz'altro alcuni aspetti positivi, il suo gruppo non è disponibile a concedere il trasferimento alla sede legislativa o redigente.

Maria LENTI (misto-RC-PRO) fa presente che i ricercatori svolgono di fatto da lungo tempo a tutti gli effetti funzioni di docenza. Inoltre rileva che molte università hanno approvato statuti che non garantiscono i lavoratori. A suo avviso, quindi, i numerosi problemi esistenti nelle università non si risolvono con la sola previsione di una verifica per l'accesso alla terza fascia. Si riserva infine di presentare emendamenti al testo unificato presentato dal relatore.

Nando DALLA CHIESA (D-U) prendendo atto delle difficoltà del disegno di legge di riforma della docenza universitaria, è soddisfatto, comunque, che il testo presentato dal relatore non presenti una generalizzata promozione ope legis di tutti i ricercatori nella terza fascia, ma prevede una verifica positiva dell'attività svolta. Le resistenze che da molti provengono anche ad una semplice verifica dimostrano quanto sia stata giusta la sua scelta di promuovere la raccolta di firme per la rimessione del precedente testo in Assemblea: si è voluto contrastare l'idea che sia sufficiente ricoprire un determinato posto per avere senz'altro diritto a progressioni di carriera.
A suo avviso sarebbe preferibile prevedere una valutazione positiva dell'attività svolta. Si riserva comunque di seguire l'andamento dei lavori prima di decidere se presentare un eventuale emendamento in tal senso; lo presenterà senz'altro qualora dovesse riscontrare che dietro alla "verifica" vi sia in realtà una promozione ope legis.

Il sottosegretario Luciano GUERZONI si richiama alle considerazioni svolte in più occasioni. Ritiene, inoltre, sorprendenti le affermazioni del deputato PALUMBO, rilevando che i contratti di ricerca e avviamento all'insegnamento costituiscono un grosso passo in avanti rispetto agli attuali assegni di ricerca, in quanto consistono sostanzialmente in contratti di formazione e lavoro. Peraltro a nessun lavoratore con contratto di formazione lavoro viene garantito un "paracadute" in caso di mancata assunzione al termine del contratto stesso.

Giovanni CASTELLANI, presidente, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.50.