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ANDU, APU, CIDUM, CISL-UNIVERSITÀ, CNU, FIRU, SNALS-UNIVERSITÀ, SNUR-CGIL, UGL-UNIVERSITÀ, UIL-PAUR: Comunicato unitario sulle dichiarazioni rilasciate dal Ministro Zecchino a proposito di revisione dello stato giuridico dei professori universitari

Comunicato unitario sulle dichiarazioni rilasciate dal Ministro Zecchino a proposito di revisione dello stato giuridico dei professori universitari

11/11/1999
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Comunicato unitario sulle dichiarazioni rilasciate dal Ministro Zecchino a proposito di revisione dello stato giuridico dei professori universitari (11/11/99) ANDU, APU, CIDUM, CISL-UNIVERSITÀ, CNU, FIRU, SNALS-UNIVERSITÀ, SNUR-CGIL, UGL-UNIVERSITÀ, UIL-PAUR

I sottoscritti Sindacati ed Associazioni della docenza universitaria esprimono il proprio stupore per le dichiarazioni, attribuite al Ministro Zecchino, riportate oggi dagli organi di stampa, dalle quali trasparirebbe l'intenzione di mettere ad esurimento i ricercatori universitari, nel quadro del preannunciato riassetto complessivo dello stato giuridico.

Le sottoscritte Organizzazioni ribadiscono la propria ferma richiesta di immediata approvazione della legge che istituisce la terza fascia del ruolo dei professori universitari, da troppo tempo arenata in Commissione Cultura della Camera.

Anche grazie alla combattiva manifestazione organizzata unitariamente ieri, 10 novembre, davanti a Montecitorio, è stato possibile raggiungere il quorum per il passaggio del disegno di legge in sede deliberante. Non esistono più alibi per rinviare ulteriormente l'approvazione di questo provvedimento, sulla cui urgenza si sono registrate pubbliche, ribadite e clamorosamente disattese assicurazioni del Ministro Zecchino e del Sottosegretario Guerzoni.

I docenti universitari si aspettano che la Camera chiuda la vicenda con l'approvazione della legge entro i primi giorni della settimana prossima, sgombrando definitivamente il campo dal problema dello stato giuridico dei ricercatori, finalmente riconosciuti a pieno titolo professori universitari dell'unico ruolo.

Di fronte alla ridda di ipotesi contraddittorie avanzate in questi giorni sui contenuti del nuovo stato giuridico dei professori universitari, le sottoscritte Organizzazioni ritengono opportuno ribadire i punti fondamentali della propria proposta unitaria:

adozione generalizzata di un regime di rapporto di lavoro esclusivo con l'Università, con contestuale superamento degli attuali meccanismi di tempo pieno e tempo definito basati esclusivamente sull'elencazione di incompatibilità;

ruolo unico, articolato in una molteplicità dei livelli stipendiali, differenziati in funzione della crescente qualificazione scientifica e professionale dei singoli;

introduzione di meccanismi di valutazione e di verifica dell'attività didattica, di ricerca, di servizio e di governo degli Atenei, cui ciascun docente è tenuto a sottoporsi periodicamente, indipendentemente dal livello retributivo raggiunto. Tali meccanismi andranno anche finalizzati all'avanzamento in carriera;

conseguente separazione tra meccanismi di reclutamento e meccanismi di progressione stipendiale;

profonda riqualificazione del trattamento economico, alla luce dei punti precedenti;

revisione dei meccanismi di finanziamento ordinario degli Atenei, in relazione alla costituzione ed all'aggiornamento del fondo per le retribuzioni del personale;

introduzione di strumenti organizzativi e giuridici che consentano lo svolgimento di attività professionali intrameniali, al di fuori del tempo dedicato alle attività istituzionali, in un rapporto convenzionale trasparente e regolamentato tra docenti, Ateneo e committenza esterna.