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AFAM: riassegnare subito le risorse del fondo di istituto 2020/21 o sarà mobilitazione

Ritardi intollerabili del MEF. La rabbia delle lavoratrici e dei lavoratori che attendono da mesi il pagamento delle attività aggiuntive

06/05/2022
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La vicenda del fondo di istituto 2020/21 sta assumendo caratteristiche al tempo stesso grottesche e gravi.

Ricordiamo che a causa dei ritardi con cui i ministeri che hanno il compito istituzionale sui controlli della contrattazione integrativa nazionale (Ministero e delle Finanze e Dipartimento della funzione pubblica), il ccni 2020/21 è stato sottoscritto solamente il 21 dicembre 2021, troppo tardi per erogare nel 2021 le retribuzioni per le attività aggiuntive relative a tale anno accademico. Conseguentemente tutte le risorse del fondo sono diventate economie e sono state versate all’Entrata del bilancio dello Stato. Non era mai accaduto prima d’ora.

Attesi i tempi tecnici necessari per le procedure di conferimento delle risorse 2022 ai vari centri di spesa, abbiamo sollecitato con assiduità i ministeri coinvolti a completare l’iter per la riassegnazione delle economie. Constatiamo che le continue richieste di chiarimenti e precisazioni da parte del MEF (ma il fondo non è sempre lo stesso da molti anni?) hanno impedito fino ad oggi l’attribuzione del fondo 2020/21 e quindi il pagamento delle attività aggiuntive.

Come abbiamo più volte ribadito si tratta di un comportamento offensivo non solo delle parti che hanno sottoscritto il contratto, ma che fa strame dei diritti delle lavoratrici e i lavoratori dell’istituzioni AFAM.

La situazione non è più tollerabile!

In assenza di precise assicurazioni sui tempi di erogazione del fondo la FLC CGIL proporrà azioni di mobilitazione da condividere unitariamente con le altre organizzazioni sindacali.