FLC CGIL
Iscriviti alla FLC CGIL

http://www.flcgil.it/@3962759
Home » Università » AFAM » AFAM: pubblicato il decreto di riparto delle risorse del Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca

AFAM: pubblicato il decreto di riparto delle risorse del Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca

120 milioni di euro per il periodo 2021-2035.

04/08/2021
Decrease text size Increase  text size
Vai agli allegati

La legge di bilancio 2021 (Legge 178/20 art. 1 comma 549) ha istituito il Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca, con una dotazione di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, di 250 milioni di euro per l’anno 2023, di 200 milioni di euro per gli anni 2024 e 2025 e di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2035. Il fondo è finalizzato a promuovere interventi di ammodernamento strutturale e tecnologico delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca.

Con Decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca 646 del 31 maggio 2021, registrato dalla Corte dei Conti il 1° luglio 2021 e pubblicato sul sito istituzionale del Ministero il 3 agosto 2021, è stata definita la ripartizione tra settori delle risorse disponibili. In particolare dei 2,35 miliardi di euro complessivamente stanziati per il periodo 2021 – 2035, 120 milioni sono attribuiti all’afam che vanno ad incrementare il fondo “per la realizzazione di interventi di edilizia e per l’acquisizione di attrezzature didattiche e strumentali di particolare rilevanza da parte delle istituzioni di cui all’articolo 1 della legge 21 dicembre 1999, n. 508” istituito con la legge 311/04 (art. 1 comma 131).

La ripartizione tra annualità è indicata dall’allegato 1 al Decreto Ministeriale.

Con uno o più decreti del Ministro dell’università e della ricerca, sono definiti i criteri di riparto e di utilizzo delle risorse destinate per gli interventi delle Istituzioni afam.

Infine, per garantire il monitoraggio della spesa effettuata, gli interventi da realizzare devono essere corredati, dal Codice Unico di progetto (CUP) e dal Codice identificativo di gara (CIG).