Dimostriamo che non siamo più disposti a sopportare l'incapacità di questi governanti, la loro arroganza, il loro sfascismo.
La scuola, l'università, la ricerca, l'alta formazione sono il motore dello sviluppo, il Governo li sta affossando. Diciamolo con lo sciopero generale
Sono prive di fondamento le notizie circolate in questi giorni dell'esclusione della scuola.
Modalità di comunicazione dell'adesione, adempimenti e procedure per aderire allo sciopero.
I settori della conoscenza, pubblici e privati, si fermeranno per l'intera giornata.
Prosegue il nostro percorso di mobilitazione in vista dello sciopero generale del 6 maggio 2011.
Il Ministro con una circolare smentisce quanti nei giorni scorsi vaneggiavano di aver bloccato l'applicazione del Decreto Legislativo 150/2009. Solo la difesa del contratto nazionale rappresenta la garanzia e la tutela contro le norme autoritarie contenute nel decreto Brunetta.
Il 25 marzo chiudiamo le scuole, fermiamo le università, blocchiamo la ricerca. Ci sono anche i conservatori, suoniamogliele!
I lavoratori pubblici della conoscenza si ribellano, ci vuole una primavera anche per scuola, università, ricerca e AFAM.
Comunicato stampa congiunto di Rossana Dettori Segretaria Generale FP CGIL e di Domenico Pantaleo Segretario Generale FLC CGIL.
Il lupo non perde il pelo e neppure il vizio: CISL e UIL sfornano un'altra intesa separata con il Governo penalizzando ulteriormente i lavoratori pubblici. Un accordo che non risolve le emergenze: precari, blocco contratti, RSU, scatti di anzianità. Proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale.
Rimangono tutte le emergenze nel pubblico impiego: precariato, blocco dei contratti, incertezza sulle risorse per i futuri scatti di anzianità, rinnovo RSU.