Firma su http://petizioni.flcgil.it/manifesto-roma il Manifesto europeo dei sindacati della Ricerca e dell'Università per uscire dalla crisi.
La posizione e gli impegni della FLC CGIL.
Dovrebbe essere imminente anche l’entrata in vigore dell’Accordo di Integrazione previsto dal DPR 179/2011. Ma la situazione complessiva è drammaticamente incerta. Urge un tavolo di confronto.
È disponibile la web-cronaca con le sintesi degli interventi e i documenti presentati.
Il 25 e 26 ottobre 2011 la FLC CGIL e altri sette sindacati europei si confronteranno con l'obiettivo di elaborare proposte ed azioni comuni
CSEE e FLC invitano a partecipare alla consultazione on line, entro il 30 giugno
Il MIUR ha fornito oggi delle prime informazioni alle organizzazioni sindacali.
Siglato l'Accordo quadro tra Ministero degli Interni e MIUR. Si parte dal 9 dicembre.
Migliaia di ricorsi stanno per approdare ai tavoli dei giudici del lavoro per ottenere parità di trattamento economico dei lavoratori a tempo determinato con quelli a tempo indeterminato. Ma il Miur sceglie di sistemare il pregresso solo per particolari categorie di lavoratori. A colpi di circolari.
Il contratto collettivo riconosce il periodo prestato a tempo determinato per le progressioni economiche degli articoli 53 e 54. Per i ricercatori avanti con le cause di lavoro. Dopo la firma del nuovo contratto collettivo continua la vertenza della FLC.
L'87% dei bambini e delle bambine di 4 anni è inserito in strutture di educazione pre-primaria. Ma continuano ad essere esclusi i bambini provenienti da famiglie povere o appartenenti a minoranze etniche (fonte "Early childhood education and care in Europe: tackling social and cultural inequalities").
In occasione della riunione del Consiglio dell’Educazione della UE del 16 febbraio, che dovrà discutere il documento “Un aggiornato quadro strategico per la cooperazione europea in materia di educazione e di formazione”, il sindacato europeo dell’educazione chiede politiche più ampie ed inclusive e maggiori risorse pubbliche.
Sistema integrato di lifelong learning, innalzamento delle competenze di base e generali, formazione dei docenti, lotta all’esclusione sociale sono i principali campi d'intervento nel progetto d'azione presentato dalla Commissione al consiglio e al parlamento europeo. Ma, di fronte alle scarse risorse dedicate mediamente nella UE a 27, l'unico suggerimento della Commissione è di favorire l'intervento dei privati.
“Gioventù in azione”: un programma comunitario per promuovere la cittadinanza attiva dei giovani e in particolare la loro cittadinanza europea
La vertenza si colloca nella più generale battaglia per il superamento del precariato.
In questi giorni sono partite le diffide per tutti i comparti.
I messaggi chiave indicano una serie di azioni e di argomenti che necessitano l'attenzione del Consiglio Europeo in un momento critico di attuazione della Strategia di Lisbona per la crescita e il lavoro.