Due buone notizie: una per i 46 precari interessati e l'altra per l'Ente che si avvicina agli altri Enti del comparto Ricerca.
Altro che rivoluzione tranquilla. Si persevera - denuncia la FLC CGIL - nel portare avanti il processo di riorganizzazione del maggiore ente di ricerca italiano ignorando il coinvolgimento del personale e la prevista informazione preventiva ai sindacati.
Facciamo il punto sullo stato di salute della ricerca in Italia, stretta nella morsa dei tagli ai finanziamenti da un lato e delle limitazioni all'autonomia e all'indipendenza dall'altro.
Per la FLC CGIL la partita non è ancora chiusa.
Indispensabile rilanciare l'iniziativa di contrasto e disegnare un futuro per la ricerca pubblica.