Lo hanno deciso unitariamente le Organizzazioni sindacali con la proclamazione dello stato di agitazione, prevedendo in quest'ambito anche il ricorso all'astensione dal lavoro di tutto il personale. Ora la parola passa alla FISM. Continua il silenzio del Ministro del lavoro.
La richiesta è finalizzata a sbloccare la vertenza contrattuale dovuta alla posizione strumentale assunta dalla Fism sulla presunta incertezza di finanziamenti statali. Inaccettabile per il sindacalismo confederale e autonomo che le condizioni economiche siano ferme al 31 dicembre 2009.
Nel mese di novembre è proseguito il negoziato con le associazioni datoriali di Agidae e Fism per il rinnovo dei rispettivi CCNL. Con la prima il confronto, seppur con difficoltà, prosegue; mentre con la seconda la trattativa ha subito una battuta d'arresto. E' prevista per il 15 dicembre l'apertura del negoziato con l'Aninsei.
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