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Valutazione del sistema educativo: non più rinviabile il confronto con i sindacati

Il nostro sindacato chiede un incontro al Ministero dell'Istruzione su questo tema.

29/07/2014
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La FLC CGIL, con una lettera inviata al sottosegretario Reggi, chiede che sul tema della valutazione del sistema educativo italiano si riapra un vero confronto con le organizzazioni sindacali. In particolare, nel ricordare le innumerevoli iniziative e proposte in tema di valutazione/valorizzazione messe in campo in questi anni, esprimiamo dissenso e protesta rispetto a notizie, che trapelano in questi giorni, e che riguardano un'accentuazione dell'importanza delle prove standardizzate nell'ambito della strutturazione del sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione. Se queste proposte trovassero conferma nel lavoro del Cantiere scuola "Docenti: reclutamento/formazione/valorizzazione" intraprenderemo tutte le iniziative necessarie per combattere questa deriva insensata, che delinea un sistema totalmente privo di spessore politico e scientifico.
_______________________

Roma, 29 luglio 2014

Al Sottosegretario di Stato
Roberto Reggi
Ministero Istruzione, Università e Ricerca

Oggetto: Richieste della FLC CGIL in tema di valutazione del sistema educativo

In questi giorni trapelano notizie sulle proposte in tema di valutazione e di autovalutazione elaborate dai componenti del Cantiere scuola "Docenti: reclutamento/formazione/valorizzazione". La FLC CGIL esprime forti preoccupazioni rispetto all'ipotesi di utilizzare, quale base di definizione di piani di miglioramento e di valutazione, fondamentalmente le prove standardizzate (vedi prove INVALSI) e le informazioni presenti per ciascuna istituzione scolastica nel portale "Scuola in chiaro".

Senza ripercorrere tutte le innumerevoli iniziative e proposte in tema di valutazione/valorizzazione messe in campo in questi anni da questa organizzazione sindacale, la FLC CGIL esprime il proprio totale disaccordo a qualsiasi ipotesi che non preveda preliminarmente:

  1. l'eliminazione della prova nazionale all'interno degli esami di stato al termine del primo ciclo da realizzare attraverso l'abrogazione della normativa di settore (in particolare le parti specifiche dell'art. 4 del DPR 122/09)
  2. il superamento del carattere censuario delle prove INVALSI previste all'interno del percorso scolastico.

La FLC CGIL chiede, inoltre, che venga posto termine a tutte le iniziative di alcune Regioni, nell'ambito dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) sussidiaria, che invadono pesantemente l'autonomia delle singole istituzioni scolastiche e l'autonomia professionale dei docenti. Ci si riferisce in particolare alle disposizioni della Regione Lombardia che prevedono, non solo una prova standardizzata all'interno degli esami di qualifica e di diploma professionale che incide pesantemente sulla valutazione finale, ma, altresì, la partecipazione ai lavori delle Commissione di Esame, in qualità di osservatori, di esperti della Regione "ai fini della valutazione di sistema". Sul sistema di autovalutazione chiediamo che venga definito prioritariamente un quadro di riferimento teorico prima dell’elaborazione di strumenti e indicatori. L’impostazione deve partire dalla riflessione critica permettendo alle scuole di inscrivere in un quadro di riferimento unitario anche il percorso degli esiti. Il lavoro di elaborazione dell’Invalsi può essere un utile riferimento per un sistema condiviso e partecipato di autovalutazione.

In altri termini la FLC CGIL ritiene che operazione preliminare a qualsiasi discussione sul delicatissimo tema della valutazione/valorizzazione nell'ambito del settore dell'istruzione sia liberare il campo da tutti i provvedimenti che indebitamente intervengono nell'ambito della relazione educativa tra docenti e studenti.

La FLC CGIL inoltre esprime la propria totale contrarietà rispetto al paventato rischio di trasformare l'INVALSI in un mero "testificio", con contestuale abbandono del ruolo di ricerca e supporto in tema di valutazione del sistema educativo italiano che ne sarebbe la naturale finalità.

Per tutti questi motivi la FLC ritiene non più rinviabile un confronto con le organizzazioni sindacali sull'argomento.

In attesa di positivo riscontro si inviano distinti saluti.

Il Segretario generale FLC CGIL
Domenico Pantaleo

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