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Siglata l'Ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL 2010/2012 AGIDAE Scuola

L'accordo prevede a regime, nel triennio contrattuale, aumenti economici mediamente dell'8,45%. Viene introdotta la progressione orizzontale di carriera e l'elemento di garanzia retributiva in assenza di contrattazione di secondo livello. Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori per la sua approvazione.

29/10/2010
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L'ipotesi di accordo sottoscritta nella serata del 28 ottobre u.s. tra FLC CGIL CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS e Sinasca e l'Agidae (Associazione dei gestori delle scuole cattoliche), rappresenta la prima tappa positiva della lunga stagione dei rinnovi dei tre contratti della scuola non statale che vede le Organizzazioni sindacali confederali e autonome impegnate unitariamente su tutti e tre i tavoli negoziali aperti con le controparti padronali e datoriali della scuola non statale.

Segnaliamo che l'ipotesi in questione interessa circa 45 mila lavoratrici e lavoratori in forza nelle scuole cattoliche di ogni ordine e grado, nei nidi e micro nidi, nelle accademie nei conservatori e nelle istituzioni scolastiche post secondarie, negli istituti universitari e parauniversitari gestiti dalle autorità ecclesiastica e/o aderenti all'Agidae. Mentre sono interessati nel complesso al rinnovo dei contratti della scuola non statale circa 150 mila lavoratrici e lavoratori.

Anche in questa circostanza non viene smentita la storia contrattuale del comparto che, in questi anni, ha quasi sempre visto aprire la stagione dei rinnovi con accordi raggiunti con l'Agidae per poi chiudere con le altre due associazioni di Aninsei e di Fism. Pertanto anche questa volta l'ipotesi di accordo raggiunta con l'Agidae funge da apri pista per la definizione positiva dell'intera vertenza contrattuale del comparto.

La nostra valutazione dell'Ipotesi di accordo

Per una valutazione complessiva e oggettiva dell'ipotesi è bene ricordare il contesto generale in cui si collocano i rinnovi contrattuali caratterizzato da due elementi non certo favorevoli per una chiusura rapida delle vertenze.

Ci riferiamo in particolare all'accordo separato sul modello contrattuale firmato lo scorso gennaio che ha visto l'esclusione della CGIL e il blocco triennale dei rinnovo dei contratti nel Pubblico impiego operati dall'asse Brunetta/Tremonti/Berlusconi.

Nel primo caso le delegazioni trattanti di parte sindacale non solo hanno superato la divisione sindacale riproponendo fin dalla presentazione delle piattaforme una gestione unitaria della vertenza, ma si sono prodigate, fino in fondo, per mantenere ferma una linea unitaria anche durante tutto lo svolgimento della trattativa perché consapevoli che solo attraverso un'unità d'intenti e d'azione era possibile portare a casa l'obiettivo di un rinnovo positivo del contratto.

Nel secondo caso proprio la rivendicazione unitaria ha consentito alle Organizzazioni sindacali di contrastare il tentativo della controparte di congelare il rinnovo dei contratti in analogia a quanto avvenuto nel pubblico impiego e nella scuola.

Possiamo dire, senza enfasi, che almeno in questa circostanza l'unità sindacale ha rappresentato il valore aggiunto per una conclusione positiva e soprattutto condivisa della vertenza.

I risultati raggiunti

Nel merito dell'ipotesi d'accordo raggiunta con l'Agidae sono da ritenersi soddisfacenti i risultati raggiunti in materia di salario. Gli stipendi tabellari, infatti, hanno un incremento, a regime nel triennio di vigenza del contratto dell'8,45%, suddivisi in tre tranches di pari importo con scadenze novembre 2010, settembre 2011 e settembre 2012.

È stata introdotta, per tutte le figure professionali, un incentivo economico di produttività che si realizza attraverso un premio annuale di professionalità (PAP) sulla base di ben precisi indici valutativi rappresentati da un mix tra presenza effettiva, partecipazione a corsi di formazione fuori e dentro la scuola, e partecipazione a concorsi, gare e altre iniziative promosse sul territorio da enti pubblici e/o privati al di fuori dell'orario curriculare. Ai lavoratori che nell'arco di tre anni consecutivi hanno ottenuto il premio annuale di merito questo viene consolidato nella misura del 70% della media triennale dei premi. Il consolidamento verrà inserito in via definitiva nella retribuzione come elemento aggiuntivo della stessa che costituirà la progressione orizzontale di carriera (POC).

Viene prevista, in assenza di contrattazione di secondo livello, un elemento di garanzia retributivo (EGR) da erogarsi in quota una tantum di importi che vanno da 110 a 150 euro qualora entro il 30 settembre 2012 non sia stato sottoscritto a quel livello alcun accordo.

Sotto il profilo normativo è stata fatta normalmente una manutenzione dei singoli istituti contrattuali che conferma l'attuale ossatura con l'aggiunta di tre puntualizzazioni e precisazioni.

La prima si riferisce alle materie di competenza della contrattazione di secondo livello che viene posta su base regionale e nel cui ambito concorre anche la contrattazione di istituto. Si pongono così le basi contrattuali anche per affrontare  quello che potrà essere la possibile evoluzione federalista del sistema di istruzione.

La seconda invece è rappresentata dal ricorso obbligatorio da parte degli istituti in crisi di procedere, prima della messa in mobilità del personale, all'utilizzo degli ammortizzatori sociali e ai contratti di solidarietà a tutela dell'occupazione.

La terza riguarda i contratti a termine dove viene introdotto il ricorso alla deroga assistita per un periodo massimo di 24 mesi, ovviamente dopo i 36 mesi previsti dalla legge, per il mantenimento in servizio del personale docente non abilitato prevedendo che la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato avvenga automaticamente qualora nel frattempo detto il docente abbia acquisito l'abilitazione all'insegnamento condizione necessaria per insegnare, ai sensi della legge 62/2000 nella scuola paritaria.

La parola passa alle lavoratrici e i lavoratori

L'ipotesi di accordo verrà sottoposta, nei prossimi giorni, al giudizio delle lavoratrici e dei lavoratori, oltre che a quello degli organismi statutari delle rispettive sigle sindacali. La consultazione dovrà esaurirsi entro il mese di novembre, dopo di che si procederà alla firma definitiva del contratto.

Le altre trattative in corso

Per quanto riguarda, infine, i rinnovi dei CCNL con l'Aninsei e con la Fism segnaliamo che le trattative, sebbene non velocemente, stanno proseguendo e che nel mese di novembre sono già stati calendarizzati alcuni appuntamenti. Il nostro obiettivo è quello di chiudere le trattative prima della pausa natalizia.

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