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Estero: taglio di 148 unità del contingente. Il comunicato unitario dei sindacati scuola

Forte aumento dei contributi agli enti gestori e alle università. Siamo alla privatizzazione di fatto.

06/03/2015
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Nel comunicato unitario i sindacati scuola denunciano la grave scelta politica del governo di ridurre le risorse alle scuole italiane all'estero. Con la definizione del contingente per l'anno scolastico 2015/2016 infatti si realizza il vero obiettivo politico della spending review, cioè il massiccio spostamento delle risorse economiche dal pubblico a soggetti privati.

La riduzione del contingente a sole 624 unità, con tagli pesantissimi in particolare nei corsi e nei lettorati, comporta un significativo impoverimento dell'intervento scolastico pubblico in cambio di ricchi contributi economici a favore di enti gestori e università straniere. Impossibile far quadrare i conti in questo quadro, dove le esigenze dei diversi settori di intervento sono messe in competizione tra loro. Denunciamo nuovamente con forza la decisione politica, nascosta dietro presunte ragioni di risparmio, di boicottare il sistema pubblico a favore di quello privato: ricordiamo che il finanziamento previsto per gli enti gestori è aumentato quest'anno di 3 milioni di euro. E' necessaria una forte pressione sindacale e politica per invertire la rotta e rilanciare tutto il sistema: scuole, corsi e lettorati.

Per questo motivo, chiediamo a tutti i lavoratori della scuola, direttamente interessati o no, di sostenere e partecipare alle azioni di lotta che i sindacati scuola stanno promuovendo unitariamente in queste ore.

Anche all'estero serve una scuola giusta, efficace, efficiente, pubblica e democratica.
____________________________

COMUNICATO UNITARIO - SETTORI ESTERO
FLC CGIL - CISL Scuola - Uil Scuola - Snals CONFSAL - Gilda UNAMS

Il 5 marzo 2015 è proseguito il confronto tra le scriventi OO.SS. e la delegazione Maeci/Miur per un tentativo di concertazione sulle proposte di contingente del personale di ruolo della scuola da assegnare alle istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero. Dopo un ampio confronto, durante il quale sono state esposte in maniera approfondita le osservazioni e le valutazioni sulle proposte presentate dalla delegazione Maeci/Miur per ciascuna sede e per ogni tipologia di personale: docente, ATA e dirigente scolastico, le OO.SS hanno ancora una volta ribadito il proprio netto e totale disaccordo per l’insostenibile entità dei tagli (148) proposti dal Maeci alla rete scolastica e culturale italiana all’estero, in particolare per la drastica riduzione dei lettorati italiani nelle università straniere, che costituiscono un terzo del complessivo intervento del Maeci, che ora rischia di privare intere aree geografiche delle necessarie risorse per la promozione e diffusione della lingua e della cultura italiane.

La delegazione di parte sindacale ha espresso forti preoccupazioni per il progressivo ulteriore affidamento agli Enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiane, non più svolte, quindi, dal personale statale, eliminando cosi, quasi totalmente l’intervento diretto del personale Miur, previsto dalla Legge 153. In relazione al personale perdente posto, le OO.SS. hanno chiesto e ottenuto dall’Amministrazione la garanzia del ricollocamento d’ufficio in altra sede estera; infatti è stato assicurato il massimo impegno ad evitare qualsiasi rientro anticipato del personale prima della scadenza del mandato.

Al termine dell’incontro, la delegazione Maeci/Miur si è riservata di fornire, entro la prossima settimana, la documentazione relativa ai criteri e agli elenchi dei posti soppressi, cosi da consentire alle OO.SS. , dettagliate osservazioni in un documento unitario. Infine in relazione allo sblocco delle nomine dalle graduatorie permanenti per la destinazione all’estero, previsto dalla legge sulla spending review, con il raggiungimento del limite di 624 posti di ruolo in organico, le OO.SS. hanno sollecitato l’Amministrazione del Maeci a definire al più presto:

  1. il numero esatto dei posti (al momento circa 150);
  2. le sedi vacanti da coprire;
  3. l’immediata attivazione delle procedure per la destinazione all’estero, al fine di garantire l’assunzione in servizio nelle sedi estere entro l’inizio del prossimo anno

Le istituzioni scolastiche italiane all’estero vivono un momento di grande criticità così come del resto tutto il personale della scuola italiana, a causa del mancato rinnovo dei contratti, dei tagli insostenibili e delle promesse mai mantenute dal Governo. È necessaria una forte e radicale mobilitazione che ripristini le condizioni di dignità del lavoro e di prospettiva per il futuro dell’Italia e della presenza italiana nel mondo. I sindacati sono pronti a impegnarsi sin da subito in questo, nell’interesse di ogni singola lavoratrice e ogni singolo lavoratore e per il miglioramento dell’intero sistema scolastico.

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