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Scuola non statale. CCNL Agidae 2002-2005. Raggiunta l’ipotesi di accordo

Siglata con l’Agidae l’ipotesi di accordo per il rinnovo del ccnl 2002-2005

22/07/2002
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Il 19 luglio u.s. Cgil – Cisl – Uil scuola, unitamente allo Snals e al Sinasca, hanno siglato con l’Agidae l’ipotesi di accordo per il rinnovo del ccnl 2002-2005. L’intesa raggiunta, che prima di essere effettivamente operativa sarà sottoposta all’approvazione definitiva dei lavoratori ovviamente dopo la pausa delle ferie estive, interessa oltre 30 mila dipendenti, tra docenti direttivi e ata, in forza nelle istituzioni scolastiche aderenti all’Agidae.

Si tratta di un’intesa importante e positiva non solo per via dei risultati raggiunti soprattutto sul versante economico, ma soprattutto perché apre positivamente la stagione dei rinnovi rappresentando politicamente un punto di riferimento per le controparti padronali di Fism e Aninsei/Assoscuola.

L’accordo come si sa ha una validità normativa di quattro anni ossia 2002-2005, mentre la parte economica è relativa al biennio 2002-2003.

Nel merito. Le novità normative introdotte riguardano il recepimento da parte dell’ipotesi sia dello scenario venutosi a creare con l’entrata in vigore della legge di parità scolastica sia con l’introduzione di nuove disposizioni legislative sul lavoro messe in campo dal legislatore.

In particolare nel primo caso vengono recepite dall’accordo non solo le disposizioni della L. 62/2000 relativamente alla posizione contrattuale dei lavoratori in forza nelle scuole paritarie, ma anche gli orientamenti espressi dallo stesso MIUR, precisati con la cm. 46/2002. Ossia l’ipotesi di accordo recepisce l’intesa raggiunta nelle scorsa primavera con l’Agidae che disciplina quando come e dove è possibile utilizzare la prestazione autonoma o volontaria del personale docente ovvero di quel 25% prevista dalla legge.

Inoltre proprio in previsione della definitiva entrata in vigore del D.Lgs.112/98 nell’ipotesi è stato previsto uno specifico livello di contrattazione su base regionale in grado di poter migliorare le condizioni economiche del personale in presenza di finanziamenti alle scuole normati dalle singole leggi regionali.

Nel secondo caso l’ipotesi recepisce, norma e regolamenta le disposizioni legislative relative al part-time, il tempo determinato, i congedi parentali e i trasferimenti d’azienda.

Infine, sempre per quanto riguarda la normativa, sono stati migliorati alcuni istituti contrattuali come quelli relativi ai diritti sindacali (informazione, contrattazione, assemblea) e definite con più puntualità inquadramenti ed orari di alcune figure professionali come appunto le educatrici di asilo nido.

La novità più consistente è rappresentata, però, dalla parte economica. Nell’arco del biennio al personale viene riconosciuto un incremento delle retribuzioni tabellari dell’8%. Un incremento decisamente superiore all’inflazione programmata dell’1,7% per il 2002 e dell’1’3% per il 2003 e al recupero dello scarto tra inflazione reale e inflazione programmata pari al 2,5%. Ad esempio nell’arco del biennio, quindi a regime, un docente di V° livello ha un aumento di paga tabellare mensile di 89,14 euro; mentre un suo collega inquadrato allo stesso livello e proveniente dall’ex I^ categoria ha un incremento a regime di 108,79 euro.

A tali incrementi vanno aggiunti gli aumenti relativi agli scatti di anzianità che vengono erogati mensilmente il 1 gennaio 2003 a tutto il personale in forza al 31 dicembre 2000 e che sono pari a 25,00 euro per il I°, II° e III° livello e 30,00 euro per il IV°, V° e VI° livello.

Con tali aumenti, comprensivi anche del salario di anzianità, la forbice retributiva tra questo personale e quello in servizio presso le scuole statali viene ridotta in coerenza con quanto avevamo chiesto in occasione della presentazione della piattaforma.

Complessivamente sia da un punto di vista politico/sindacale sia dal punto di vista contrattuale i risultati raggiunti sono valutati positivamente e fanno ben sperare per le altre trattative in corso anche se con le altre controparti il confronto non sarà certo facile.

In allegato il testo dell’accordo

Roma, 22 luglio 2002

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