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Scuola: il Governo presenta il Quaderno bianco sulla scuola

Oltre duecento pagine che mettono sotto la lente di ingrandimento la scuola del nostro Paese con l'obiettivo di utilizzare gli strumenti di programmazione della spesa per innalzare la qualità del sistema pubblico di istruzione

23/09/2007
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Questa mattina nella sede della Casa dell'Architettura, a Roma, è stato presentato il Quaderno bianco sulla scuola , pubblicazione che raccoglie dati, studi e analisi sulla realtà della scuola italiana, finalizzata a progettare i prossimi interventi del Governo sulla scuola, in una logica di programmazione della politica e di stabilizzazione del sistema scolastico.

Dopo l'introduzione della vice ministro Bastico, hanno presentato i contenuti del Quaderno bianco, il Dott. Fabrizio Barca dell'Economia, il Dott. Giuseppe Cosentino e il Dott. Emanuele Barbieri del MPI.

Infatti, il Quaderno Bianco, è uno studio promosso dai due ministeri, quello della Pubblica Istruzione e quello dell'Economia e ha impegnato un gruppo interministeriale a cui si è aggiunto il contributo di ricercatori e docenti universitari.

Nella seconda parte della mattinata sono intervenuti il Ministro Fioroni, il Presidente del Consiglio Romano Prodi. Era previsto un intervento del Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa che è stato trattenuto altrove da sopravvenuti impegni.

La ricerca si presenta corposa e sicuramente importante soprattutto per la programmazione del futuro intervento politico che si propone.

La pubblicazione è divisa in due parti. La prima è molto interessante perché fa l'esatta radiografia del mondo della scuola e permette a tutti di analizzare con precisione, lontano dalle “suggestioni” come accade spesso, il quadro delle risorse professionali e della popolazione studentesca, dando una lettura dinamica dei dati e quindi di prospettiva.

Questo è un fatto di assoluta novità per il nostro Paese. I dati raccolti prendono a riferimento le diverse realtà territoriali e si inseriscono anche in un contesto europeo.

Il tipo di “architettura” usata nel Quaderno bianco ne consente una lettura sia agli addetti ai lavori che alle diverse istituzioni, permettendo la valutazione di una serie di indicatori: numero di ore di insegnamento curricolare, dimensione delle classi, livello retributivo degli insegnanti, partecipazione all'istruzione per fascia d'età, percentuale degli studenti con competenze matematiche, di lettura, ecc.

La seconda parte guarda al futuro attraverso proposte per una programmazione di medio e lungo periodo sugli organici e sul sistema di valutazione, per aumentare la qualità, l'efficacia e l'efficienza della rete scolastica.

Su questa seconda parte si aprono, dunque, diversi scenari possibili dai quali dipenderà il futuro della nostra scuola: l'investimento sul capitale umano del nostro paese e le condizioni di lavoro di migliaia di insegnanti e del personale ATA.

In questa nuova prospettiva si inseriscono anche l'Intesa sulla Conoscenza siglata a fine giugno tra Governo e sindacati scuola e la prossima finanziaria che dovrà applicarla. Solo per questa via è possibile non lasciare solo sulla carta gli impegni per l'innalzamento della qualità del sistema pubblico di istruzione e il miglioramento delle condizioni di lavoro del personale scolastico.

Il passo successivo a nostro parere dovrà essere il coinvolgimento dell'intero mondo della scuola e in particolare dei docenti sui quali pesa la responsabilità della formazione delle future generazioni.

E' necessario che le scuole autonome diventino luogo di discussione e proposta affinché tutti si sentano partecipi di un percorso responsabile, finalizzato alla costruzione del sistema formativo di domani.

Per fare tutto questo è indispensabile che Ministeri dell'Istruzione e dell'Economia cambino il loro punto di vista, praticando una coerenza con le dichiarazioni di principio. A questo proposito è necessario, come dimostra la lettura dei dati presentati questa mattina, superare la logica dell'emergenza, attraverso una seria programmazione nell'uso e nella destinazione delle risorse professionali e finanziarie, che sono il motore della scuola dell'autonomia.

Per una più approfondita valutazione relativa al Quaderno bianco e alle prospettive che si aprono rimandiamo ad una analisi più dettagliata nei prossimi giorni.

Per ora ci sembra di aver ottenuto un risultato che è alla base dell'Intesa sulla Conoscenza: l'impegno del Governo ad una attenzione per la scuola meno episodica e più progettuale.

Roma, 21 settembre 2007

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