
Il 29 gennaio 2007 vennero presentati un disegno di legge e un decreto legge (n. 7) che contenevano disposizioni in materia di istruzione tecnico professionale, insieme ad una serie di altri provvedimenti di natura economica.
Il 23 marzo venne approvato alla Camera il decreto legge n. 7, comprensivo degli articoli contenuti nel disegno di legge, e il 2 Aprile, con l'approvazione del Senato, avvenne la conversione in legge del decreto legge n. 7 che divenne legge 40/07.
Con la legge 40/07 ha preso così il via l'operazione relativa alla costituzione dei Poli tecnico professionali e sono tornati nel sistema della pubblica istruzione statale, gli istituti professionali, destinati dalla legge Moratti a far parte del sistema regionale.
Il disegno di legge, svuotato dunque del suo contenuto originario, prende ora il titolo di "Scuola, imprese, società", contiene una varietà di provvedimenti riguardanti la scuola e con il numero 2272-ter viene discusso in questi giorni in commissione cultura alla Camera.
Diamo conto al Governo e alla maggioranza del merito di aver recuperato, con questo disegno di legge, aspetti importanti per la qualità e il buon funzionamento della scuola, come il ripristino del tempo pieno soppresso dal D.lgs 59/04, e l'aver sollevato la scuola da quegli oneri impropri che gravano sulle sue già magre finanze, rappresentati dal pagamento della Tarsu e dell'indennità di maternità al personale supplente.
Tuttavia la frammentarietà degli interventi non permette di assumere immediatamente la visione complessiva dei cambiamenti costringendo ad un andamento che sacrifica il quadro d'insieme.
Questo non giova a fare chiarezza sulla direzione del processo che si vuole avviare e si corre il rischio di perdere in coerenza di impianto.
Nel merito il disegno di legge contiene provvedimenti riguardanti:
ripristino del tempo pieno
definizione dei titoli di studio conclusivi degli ITS e degli IFTS
il ripristino dell'esame preliminare per gli studenti in possesso di promozione all'ultimo anno degli istituti superiori
il ripristino del giudizio di ammissione agli esami di stato conclusivi del primo ciclo
integrazioni al D.lgs 226/05 sull'ammissione all'università
compiti e costituzione dell'INVALSI
precisazioni sui regolamenti adottati a norma dell'art. 7 c. 1 della legge 53/03
organi collegiali dei centri provinciali per gli adulti
impegni sulla stabilizzazione degli organici
cambiamenti sulle norme che regolano la disciplina dei docenti
provvedimenti riguardanti le nomine dei collaboratori scolastici
comunicazioni al centro per l'impiego delle assunzioni di personale supplente
provvedimenti riguardanti le nomine dei dirigenti scolastici
provvedimenti riguardanti i docenti di strumento musicale
indicazioni circa il Regolamento per la costituzione dell'Agenzia per lo sviluppo dell'autonomia scolastica
novità riguardanti la disciplina dei docenti
norme in materia di peso, trasporto e uso dei libri di testo
norme per la ricongiunzione, il riscatto e il computo dei servizi
assegnazione al ministero della pubblica istruzione dei finanziamenti destinati alla costituzione delle "sezioni aggregate" ai nidi e alle scuole dell'infanzia
trattamento economico degli ispettori
modifiche riguardanti le competenze delle scuole all'estero
attribuzione al Tesoro del pagamento delle spese di maternità
istituzione di un fondo per la scuola finalizzato al suo migliore funzionamento
provvedimenti per l'edilizia scolastica
esclusione dal pagamento dell'IVA da parte delle scuole per le spese di funzionamento e investimento
esenzione dal pagamento della Tarsu
introduzione delle sanzioni per il mancato assolvimento dell'obbligo scolastico
competenze per le attività sportive nelle scuole
chiarimenti circa l'utilizzo di titoli di studio conseguiti in altri paesi per gli alunni stranieri
delega al Governo per modifiche al Testo Unico; DPR 275/94
Il lungo elenco delle norme contenute nel disegno di legge, comprende anche provvedimenti su cui, a nostro parere , è necessario apportare modifiche sostanziali e che non mancheremo di evidenziare nel corso dell'audizione che unitariamente abbiamo richiesto al Presidente della Commissione Cultura della Camera.
Nei prossimi giorni daremo conto dell'evoluzione delle operazioni e, con interventi più dettagliati, anche dei contenuti più importanti del disegno di legge.
Roma, 21 giugno 2007
