
Stamattina il MPI ha convocato le organizzazioni sindacali confederali per espletare il dovuto tentativo di conciliazione dopo la proclamazione dello stato di agitazione del pubblico impiego per avviare la stagione contrattuale 2006/2009 per la parte normativa ed il biennio economico 2006/2007.
Come ben ricordiamo infatti i sindacati confederali avevano chiesto da tempo al Governo certezze sull'utilizzo delle risorse economiche stanziate dalla Legge Finanziaria per il biennio e sui tempi di entrata in vigore dei contratti, dichiarando subito la propria indisponibilità a qualsiasi moratoria o slittamento della contrattazione, peraltro già in ritardo a causa della inconsistenza delle risorse stanziate per il 2006.
Anche se il Governo ha assunto l'impegno di rendere esigibili le risorse economiche per il biennio 2006-07 e di porre in 55 giorni il tempo massimo per le verifiche dei contratti dopo la loro sottoscrizione, tempo oltre cui il contratto è esigibile, non c'è ad oggi alcuna certezza dell'assunzione definitiva dell'emendamento.
Il dibattito sulla legge deve ancora tornare in aula alla Camera e non è possibile prevederne gli esiti.
FLC CGIL, CISL e UIL scuola inoltre, come avevano espressamente scritto nella lettera di indizione dello stato di agitazione, si erano riservate integrare, alle questioni che ci vedono insieme a tutto il pubblico impiego nella rivendicazione della certezza contrattuale, altre specifiche ragioni di comparto.
Abbiamo quindi richiesto l'immediata apertura di specifici tavoli di confronto sugli organici, compresi quelli di sostegno, sulle sezioni primavera, sull'orario degli istituti professionali, sul personale docente, Ata e dirigente inidoneo per motivi di salute, sul personale ATA ed ITP transitato dagli Enti Locali, sul del personale precario iscritto nelle graduatorie permanenti.. … su tutte le norme scritte nella finanziaria sulla scuola che richiedono di essere chiarite subito nel loro sviluppo e già sollevate nell'incontro con i Ministri Fioroni e Nicolais.
In particolare si è chiesto infine una chiara certificazione delle risorse, derivanti da risparmi degli ultimi anni, da reinvestire nel contratto e richiamato l'impegno a reinvestire nel comparto anche ulteriori, e non auspicabili, risparmi.
Al termine dell'incontro la Segreteria nazionale della FLC Cgil ha emesso un comunicato stampa
Roma, 9 novembre 2006