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Riprendono i lavori dell'osservatorio paritetico nazionale sulla sicurezza

Dopo mesi di silenzio ripartono i lavori dell’Osservatorio Nazionale paritetico per la sicurezza

27/06/2003
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Dopo mesi di silenzio ripartono, il 18 giugno u.s., i lavori dell’Osservatorio Nazionale paritetico per la sicurezza di cui all’art. 60 del CCNI 1998/2001.

Sicuramente la riattivazione dell’organismo da parte del MIUR è imputabile al fatto che nell’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL della scuola, recentemente firmato, tale organismo è entrato a pieno titolo a far parte del contratto, nonostante i tentativi da parte dell’Amministrazione di scioglierlo.

Nella seduta in questione l’Amministrazione ha informato le organizzazioni sindacali che nel decreto del 31 dicembre 2002 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, relativo alla ripartizione in capitoli delle unità revisionali di base per l’esercizio finanziario 2003, il Ministero in questione ha assegnato al MIUR, sul capitolo 7231, la somma di euro 20.658.276 destinata a favorire l’attuazione, nelle scuole, delle norme relative all’applicazione del D.Lgs 626/94, modificato e integrato dal D.Lgs 242/96 con particolare riferimento all’attività di formazione e di sostegno alle figure previste dal sistema prevenzionale.

Un dato positivo che consente di riprendere il lungo cammino della formazione delle figure previste dalla legge e dei lavoratori che rappresenta il passaggio indispensabile per realizzare un efficace sistema di prevenzionale nelle scuole.

Su tale questione è bene ricordare che a seguito dei luttuosi eventi del Molise, le organizzazioni sindacali confederali e di categoria di CGIL-CISL-UIL avevano incalzato il Governo e lo stesso Ministro dell’Istruzione affinché, nella finanziaria prima e in occasione del DPEF poi, fosse posto all’ordine del giorno l’emergenza edilizia scolastica e la concreta applicazione delle norme sulla sicurezza nelle scuole e quindi venissero stanziate risorse adeguate. Le rivendicazioni dei sindacati confederali. Ebbene le proteste avanzate dalle organizzazioni sindacali, unitamente alle polemiche sull’edilizia scolastica, hanno indotto il Governo e lo stesso MIUR a mantenere ancora in vita i finanziamenti destinati alla applicazione della sicurezza nelle scuole confermando gli stanziamenti effettuati già dal passato Governo.
L’aver reintrodotto finanziamenti per la formazione nelle scuole in tema di salute e sicurezza rappresenta un piccolo segnale positivo che però non ci fa dire che la vertenza “SALUTE E SICUREZZA NELLE SCUOLE: PER LA GARANZIA DELLE RISORSE” lanciata, lo scorso aprile, da CGIL-CISL-UIL confederali e di categoria si sia conclusa.
Per rendere effettivamente sicuri i nostri edifici scolastici sono indispensabili massicci finanziamenti che, in un piano pluriennale programmato di interventi, affronti e risolva i problemi connessi all’edilizia scolastica.

Nella riunione dell’Osservatorio sono state pertanto affrontate le questioni relative alla distribuzione alle singole Direzioni Regionali le risorse loro spettanti sulla base di quei criteri già individuati nel passato.

A tale proposito le Organizzazioni Sindacali hanno denunciato i ritardi delle Direzioni Regionali nell’assegnare i finanziamenti alle singole istituzioni imputabili all’esercizio finanziario 2002 e in parte al 2001. L’Amministrazione si è riservata di fare una verifica in tal senso con le Direzioni Regionali.

Inoltre nella riunione è stato convenuto che l’Osservatorio venga tenuto al corrente su avviene sul versante dell’edilizia scolastica e in particolare riguardo sulle iniziative a sostegno della stessa che dovessero essere intraprese dall’Amministrazione.

Si è convenuto, ancora, sulla necessità di fare il punto sulla costituzione e sul funzionamento degli Organismi Paritetici Territoriali, collocati su base regionale, ricordando che a questi competono quelle funzioni attribuite dal contratto e dalla legge, quindi anche l’utilizzo dei fondi relativi la formazione e l’attività formativa stessa. Si ricorda che la formazione di tutte le figure deve essere effettuata e affidata ad agenzie qualificate idonee a rilasciare la relativa certificazione.

Infine in autunno partirà un aggiornamento del monitoraggio sullo stato di applicazione della sicurezza nelle scuole per verificare lo stato di avanzamento degli adempimenti previsti dalla legge.

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