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Pubblicato in Gazzetta il Decreto che regolamenta il concorso ordinario della scuola secondaria

Ribadiamo al Ministero le nostre richieste su una procedura per titoli che coinvolga precari con 3 anni di servizio, specializzati su sostegno, docenti con tre anni di servizio su sostegno, Percorsi Abilitanti senza selezione in ingresso

22/04/2020
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E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21 aprile 2020 (Serie Generale, n. 104) il Decreto Ministeriale 201 del 20 aprile 2020 (e allegati) che regolamenta il concorso ordinario della scuola secondaria.

Nell’incontro tenuto ieri al ministero abbiamo ribadito le nostre richieste, qui il report completo.

Analizziamo le previsioni sul concorso ordinario della secondaria:

La normativa di riferimento: è costituita dal Dlgs 59/2017, come codificato dalla L 145/2018, dal Decreto-legge 126/2019, convertito con modifiche dalla L 159/2019 e dal DM n. 201 del 20/04/2020

Tempistica di pubblicazione del bando

Il concorso dovrebbe essere bandito entro il 30 aprile (Decreto legge milleproroghe)

Domanda di partecipazione:

Andrà presentata nei termini indicati nel bando in modalità telematica. Si presenta un’unica istanza anche per partecipare a più classi di concorso.

Articolazione del concorso e modalità di partecipazione

Il concorso verrà bandito nelle regioni in cui vi è disponibilità di posti.

Ogni candidato può presentare istanza in una sola regione e può accedere ad una sola classe di concorso per la secondaria di primo grado e ad una sola per la secondaria di II grado. Si può concorrere anche per i posti di sostegno, se si possiedono i requisiti. La classe A23 è esprimibile solo per la secondaria di I grado.

Tipologie di posto per cui si può concorrere

  • posti corrispondenti alle classi di concorso 
  • posti corrispondenti alle classi di concorso dei profili di ITP
  •  posti di sostegno

Requisiti di accesso per le classi di concorso e i posti di Insegnante tecnico pratico (ITP)

  • abilitazione all’insegnamento, anche se riferita a un ordine di scuola diverso o altra classe di concorso + titolo di studio previsto per l’accesso alla classe di concorso (vai all’applicazione). Non è necessario il requisito dei 24 CFU
  • titolo di studio previsto per l’accesso alla classe di concorso (vai all’applicazione) + 24 crediti (CFU/CFA) nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche
  • per i posti di ITP basta il diploma che costituisce titolo di accesso sulla base della normativa vigente (vai all’applicazione), fino al 2024/25 non è richiesto il possesso dei 24 CFU

Requisiti di accesso per i posti di sostegno

  • abilitazione all’insegnamento + specializzazione per le attività di sostegno didattico 
  • titolo di studio previsto per l’accesso alla classe di concorso (vai all’applicazione) + 24 CFU/CFA + specializzazione per le attività di sostegno didattico
  • per gli ITP: diploma che costituisce titolo di accesso sulla base della normativa vigente (vai all’applicazione) + specializzazione per le attività di sostegno didattico

Sono ammessi gli specializzandi iscritti al TFA di sostegno che conseguiranno il titolo entro il 15 luglio 2020

Prove di esame:

Preselettiva

E’ prevista laddove i candidati superino di 4 volte il numero dei posti e laddove non siano inferiori a 250.

E’ una prova computer based composta da quesiti a risposta multipla con 4 opzioni di risposta. Gli argomenti saranno:

  • capacità logiche
  • comprensione del testo
  • normativa scolastica
  • conoscenza della lingua inglese livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue

I quesiti sono estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero almeno 20 giorni prima dell’avvio delle sessioni della prova.

Durata: 60 minuti

Valutazione: 1 punto a ciascuna risposta esatta, zero punti alle risposte non date o errate

Ammissione alla 1° prova scritta: sono ammessi alla prova scritta un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso nella singola regione per ciascuna procedura. Sono, altresì, ammessi alla prova scritta coloro che conseguano il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi, nonché i soggetti di cui all’articolo 20, comma 2 - bis della legge 5 febbraio 1992 n. 104 (La persona handicappata affetta da invalidita' uguale o superiore all’80%).

Prove scritte

Le tracce delle prove sono nazionali, predisposte da un’apposita commissione istituita dal ministero dell’istruzione.

Sette giorni prima della somministrazione delle prove verranno pubblicate le relative griglie di valutazione, comuni a livello nazionale per ciascuna procedura

1° prova scritta

Quesiti: Da 1 a 3 quesiti relativi alle discipline della classe di concorso (disciplinati dall’allegato A).

Nel caso delle classi di concorso concernenti le lingue e culture straniere, la prova è svolta nella lingua oggetto di insegnamento.

  • La durata della prova è pari a 120 minuti.
  • Il punteggio massimo è 40 punti, per superare la prova bisogna ottenere almeno 28/40

2° prova scritta

La prova è costituita da due quesiti a risposta aperta

  • 1° quesito = accertamento conoscenze e competenze antropo-psico-pedagogiche
  • 2° quesito = accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento di ciascuna classe di concorso.

La durata della prova è pari a 60 minuti.

Il punteggio massimo è 40 punti, per superare la prova bisogna ottenere almeno 28/40

Prova orale:

I contenuti della prova fanno riferimento all’allegato A.

Si valuta la padronanza delle discipline, nonché la capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento alle TIC.

La prova orale ha una durata massima di 45 minuti, consiste nella progettazione di una attività didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle TIC.

Per le classi di concorso A-24 e A-25 la prova orale è condotta nella lingua straniera oggetto di insegnamento.

La commissione accerta anche la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

Il punteggio massimo è 40 punti, per superare la prova bisogna ottenere almeno 28/40

Prove di esame per i posti di sostegno

Prova scritta a carattere nazionale:

La prova scritta per i posti di sostegno è distinta per la scuola secondaria di primo e secondo grado. E’ articolata in due quesiti a riposta aperta inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità. La prova valuta la conoscenza dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.

La durata della prova è pari a 120 minuti

Il punteggio massimo è 40 punti, per superare la prova bisogna ottenere almeno 28/40

Prova orale:

La prova orale verte sui temi predisposti dalle commissioni giudicatrici, valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego delle TIC.

La prova accerta la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

Ha una durata massima complessiva di 45 minuti.

Il punteggio massimo è 40 punti, per superare la prova bisogna ottenere almeno 28/40.

Valore abilitante del concorso:

Risultano abilitati all’insegnamento coloro che conseguono una valutazione pari ad almeno 7/10 in ogni prova.

I vincitori di concorso

i vincitori una volta individuati scelgono la provincia e successivamente la scuola in cui effettuare il percorso annuale di formazione iniziale e prova. Se hanno superato il concorso sia per la classe di concorso che per il posto di sostegno devono optare per uno dei due.

Blocco quinquennale

A legislazione vigente il docente che supera positivamente l’anno di formazione e prova è confermato in ruolo ed è tenuto a rimanere nella medesima scuola per altri 4 anni.

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