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Docenti precari: come funzioneranno i prossimi concorsi per la scuola secondaria

Una prima analisi della bozza di regolamento che ha iniziato l’iter per l’approvazione.

11/04/2018
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Il Regolamento dei prossimi concorsi per la scuola secondaria (un DPR), come abiamo anticipato, avrà un iter complesso e prevede il parere del CSPI, del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti.

I tempi di approvazione quindi non saranno brevi, per cui si prevede che i bandi siano pubblicati verso al fine del 2018.

I due concorsi previsti, in aggiunta a quello degli abilitati, sono quello ordinario e quello riservato ai docenti con almeno tre anni di servizio.

I concorsi sono banditi con cadenza biennale a livello nazionale, su base regionale (o interregionale nel caso di classi di concorso con un numero di posti molto esiguo).

I posti disponibili verranno ripartiti tra le due diverse procedure concorsuali secondo quanto previsto nel DLsg 59/17: le percentuali sono state analizzate in una specifica scheda.

Lo schema che segue sintetizza i principali contenuti della bozza di DPR sulle due procedure e quindi potrebbe subire modifiche durante l’iter di approvazione:

REQUISITI DI ACCESSO

Concorso FIT riservato

Concorso FIT ordinario

Avere almeno 3 anni di servizio negli ultimi 8, di cui almeno 1 anno nella classe di concorso o tipologia di posto per la quale si vuole partecipare. Avere il titolo di studio (ed eventuali esami/crediti) previsto dalla normativa vigente per l’accesso alla classe di concorso (DPR 19/16 e successive modifiche e integrazioni). Qui la nostra applicazione.

Non possono partecipare per la stessa classe di concorso o tipologia di posto i docenti abilitati che hanno partecipato al concorso riservato agli abilitati (Dlgs 59/17 art. 17 comma 2 lettera b)

Avere il titolo di studio (ed eventuali esami/crediti) previsto dalla normativa vigente per l’accesso alla classe di concorso (DPR 19/16 e successive modifiche e integrazioni). Qui la nostra applicazione.

Avere i 24 CFU nei settori disciplinari previsti dal DM 616 /17

Per gli ITP a partire dal 2024/25 è previsto il possesso della laurea o diploma AFAM coerente con le classi di concorso. Fino ad allora il diploma sarà sufficiente e non sono richiesti i 24 CFU.

Per partecipare anche per sostegno basterà avere i requisiti previsti per la classe di concorso.

ARTICOLAZIONE DEL CONCORSO

Concorso FIT riservato

Concorso FIT ordinario

1° PROVA SCRITTA

durata 150 minuti

Prova scritta o scritto-grafica a carattere nazionale su una disciplina a scelta del candidato tra quelle afferenti alla classe di concorso.

La prova è costituita da 8 quesiti a risposta aperta che valutano le conoscenze e le competenze a livello disciplinare.

La stessa prova disciplinare vale anche per l’accesso ai posti di sostegno.

Prima prova scritta o scritto-grafica a carattere nazionale su una disciplina scelta del candidato tra quelle afferenti alla classe di concorso.

La prova è costituita da 6 quesiti a risposta aperta, che valutano le conoscenze e le competenze a livello disciplinare.

2° PROVA SCRITTA

durata 150 minuti

Seconda prova scritta a carattere nazionale: 4 quesiti a risposta aperta che valutano le conoscenze e le competenze sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche

3° PROVA SCRITTA

(solo per chi concorre per il posto di sostegno)

durata 150 minuti

Prova scritta aggiuntiva a carattere nazionale per i candidati al posto di sostegno: 8 quesiti a risposta aperta su pedagogia speciale e didattica per l’inclusione.

PROVA ORALE

durata 45 minuti

Le tracce le domande sono predisposte dalle commissioni

Lezione simulata (relativa alla classe di concorso o al sostegno) della durata di 35 minuti + 10 minuti di interlocuzione con il candidato sui contenuti della lezione.

La prova valuta anche l’accertamento della lingua straniera prescelta e la capacità di trasmissione e progettazione didattica con riferimento alle tecnologie della comunicazione.

La traccia della lezione simulata viene estratta 24 ore prima della prova.

Colloquio che verte sulle conoscenze e competenze disciplinari, antropo-psico-pedagogiche e metodologiche, con particolare riferimento alle discipline che il candidato non ha scelto nella prova scritta.

La prova verifica anche la conoscenza della lingua straniera al livello B2 e le abilità informatiche.

Le domande della prova orale vengono estratte dal candidato prima della prova.

GRADUATORIE E SCELTA AMBITO

Le commissioni stilano le graduatorie sommando i punteggi delle prove e dei titoli. Vengono inseriti nelle graduatorie solo i candidati che hanno superato tutte le prove.

I candidati vengono avviati al percorso FIT secondo l’ordine di graduatoria in due scaglioni annuali, a partire dal primo anno scolastico sucecssivo al concorso (sulla base dei posti che si prevedono disponibili nel secondo e terzo anno scolastico successivo) e scelgono, all’interno della regione, l’ambito territoriale in cui effettuare le attività previste.

Le commissioni stilano le graduatorie sommando i punteggi delle prove e dei titoli. Vengono inseriti nelle graduatorie solo i candidati che hanno superato tutte le prove.

I candidati vengono avviati al percorso FIT secondo l’ordine di graduatoria in due scaglioni annuali, a partire dal primo anno scolastico sucecssivo al concorso (sulla base dei posti che si prevedono disponibili nel terzo e quarto anno scolastico successivo) e scelgono, all’interno della regione, l’ambito territoriale in cui effettuare le attività previste.

PERCORSO DI Formazione Iniziale e Tirocinio

Per entrambi i percorsi l’ultimo anno corrisponde all'anno di prova che dà accesso all’immissione in ruolo

Durata biennale:

1° anno di formazione e tirocinio (I docenti ammessi a questo percorso possono essere destinatari di contratti di supplenza durante l'anno dedicato al conseguimento del titolo di specializzazione)

2° anno incarico annuale al 31 agosto, con trattamento stipendiale definito per le supplenze annuali nel CCNL e valutazione finale

Durata triennale

1° anno di formazione e tirocinio

2° anno di formazione e tirocinio + supplenze brevi

3° anno incarico annuale al 31 agosto, con trattamento stipendiale definito per le supplenze annuali nel CCNL e valutazione finale

Le nostre osservazioni

Complessivamente l’impostazione della bozza di regolamento è coerente con quanto previsto nel Dlgs 59/17.

Il nuovo percorso concorsuale deve dare una risposta tanto ai giovani laureati, quanto ai docenti precari che per molti anni hanno lavorato senza abilitazione e senza potersi abilitare.

Auspichiamo che politica dia prova di capacità di programmazione e coerenza nell’organizzazione dei percorsi formativi dei docenti su periodi medio-lunghi, nella consapevolezza delle ricadute che un sistema di reclutamento esercita sulla qualità della scuola, dell’insegnamento e dei percorsi professionali del personale coinvolto.

La gratuità del FIT è sicuramente un elemento positivo di avanzamento sia rispetto alle SSIS, che ai TFA, con i quali si è raggiunto il livello massimo dei costi, a fronte dell’esigua durata dei percorsi formativi offerti.

Abbiamo chiesto all’amministrazione chiarimenti sul requisito dei tre anni per l’accesso al concorso riservato. Migliaia di lavoratori ci pongono con insistenza questa richiesta e riteniamo che abbiano tutto il diritto di sapere con esattezza quali tipi di servizio saranno ritenuti validi, in modo di poter programmare le proprie scelte e la propria partecipazione ad una delle due procedure concorsuali.

Abbiamo chiesto anche di rivedere il sistema di attribuzione dei punteggi, nell’ottica di una maggiore semplificazione e chiarezza. Riteniamo infatti che quanto più i meccanismi di attribuzione dei punteggi saranno chiari, tanto più le procedure potranno essere trasparenti e inattaccabili.

Sulla tempistica auspichiamo che vengano rispettate le previsioni contenute nel Dlgs 59/17 e che i bandi possano vedere la luce entro la fine del 2018.

Infine riteniamo fondamentale che il Ministero convochi al più presto le organizzazioni sindacali per definire trattamento economico e condizioni giuridiche degli specializzandi, secondo quanto previsto dall’art. 8 del Dlgs 59/17.

Ulteriori approfondimenti saranno pubblicati nei prossimi giorni sul sito e nel nostro speciale dedicato alle nuove procedure per la formazione inziale e il reclutamento nella scuola secondaria.

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