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Piano di Azione Coesione e settori della conoscenza: lo stato dell'arte

In cantiere numerose iniziative che richiedono un forte coordinamento istituzionale.

10/10/2012
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Come è noto nel corso del 2011 è stata avviata, di intesa con la Commissione Europea, l’azione per accelerare l’attuazione dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali 2007-2013  attraverso la concentrazione delle risorse finanziarie "su progetti di rilevanza strategica sia di carattere infrastrutturale che immateriale". Per dar corpo a tale obiettivo e al tempo stesso colmare i gravi ritardi nell'attuazione dei programmi cofinanziati è stato predisposto il Piano d'Azione Coesione (PAC) i cui interventi sono concentrati in quattro Regioni (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) dell'Area Convergenza.

Il quadro di riferimento del Piano di Azione Coesione

Il PAC, predisposto sulla base di quanto stabilito dalla Delibera CIPE 1/2011, è stato inviato il 15 novembre 2011 dal Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale, Barca, al Commissario Europeo per la Politica Regionale.

Il PAC è stato sottoposto a successivi aggiornamenti che hanno delineato in maniera più chiara priorità, risorse e tempistica degli interventi:

  • Il 15 dicembre è stata definita la cosiddetta Fase I che ha riguardato la riprogrammazione delle risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE) e del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) gestite dalle Regioni, con contestuale individuazione di quattro priorità strategiche: Istruzione, Agenda digitale, Occupazione, Ferrovie.
  • Il 3 febbraio 2012 è stato reso noto il primo aggiornamento del PAC
  • L'11 maggio 2012 è stata definita la cosiddetta Fase II che ha riguardato la riprogrammazione dei fondi gestiti dalla Amministrazioni Centrali. Con tale fase il PAC viene esteso ad altre quattro priorità:
    • Inclusione sociale con particolare riferimento alla cura dell'infanzia e degli anziani non autosufficienti,
    • Giovani,
    • Competitività e innovazione delle imprese
    • Aree di attrazione culturale

Sono previsti inoltre:

  • un intervento per la riduzione dei tempi della giustizia civile  attraverso l'attivazione del processo civile telematico in 23 uffici giudiziari
  • interventi di efficientamento energetico e uso innovativo dell'energia in aree urbane e naturali

Allegato ai documenti inerenti la Fase II vi è l'ulteriore aggiornamento della priorità Istruzione (Allegato 7).

Pac e ricadute sui sistemi della conoscenza

Priorità istruzione

Nell'ambito della "Priorità Istruzione" sono state individuate le seguenti Azioni:

1.       Iniziative di raccordo scuola lavoro
2.       Periodi di residenza e studio in scuole all'estero
3.       Contrasto alla dispersione scolastica
4.1     Nuove tecnologie per la didattica
4.2     Interventi per gli ambienti scolastici
5        Innalzamento delle competenze chiave
6        Orientamento
7.         Valutazione

Ad oggi sono state emanate le prime disposizioni che riguardano il "Contrasto alla dispersione scolastica". In particolare:

  • L'Avviso per la “Realizzazione di prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle reti esistenti” – finanziato con il FSE. Anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014 (Circolare n. 11666 del 31/7/2012)
  • La nota 12647 del 14/09/2012 che riguarda la costituzione dei "Nuclei Regionali di supporto"
  • La circolare 13313 del 3 ottobre 2012 che contiene "Precisazioni e rettifica della Circolare n. AOODGAI/11666 del 131/07/2012 ed istruzioni tecniche per la compilazione e l'inoltro della candidatura nel sistema informativo del PON Gestione degli Interventi."
Il protocollo d'intesa del 18 maggio 2012 tra MIUR, Ministero degli Interno e Ministero per la Coesione Territoriale

Strettamente connesso alle azioni previste dalla "Priorità Istruzione" ed in particolare al "Contrasto della dispersione scolastica", è il Protocollo d'intesa sottoscritto il 18 maggio 2012 tra il Ministro dell'Interno, il Ministro dell'istruzione e il Ministro per la coesione territoriale. I tre ministeri hanno concordato l'attuazione di quattro iniziative:

  1. Struttura Residenziale per Studenti Universitari: consiste nel recupero di un complesso immobiliare sito in Palermo e confiscato alla criminalità organizzata da adibire a struttura residenziale per studenti universitari appartenenti a categorie svantaggiate;
  2. Attivazione di un master universitario presso un ateneo siciliano per la qualificazione "per profili collegati al tema della legalità" di giovani laureati in Giurisprudenza, Scienze Politiche e Economia, residenti nelle regioni Obiettivo Convergenza,
  3. Realizzazione di impianti sportivi in almeno 100 aree ad alto tasso di dispersione scolastica. Tale iniziativa è strettamente connessa alle aree individuate con la circolare n. 11666 del 31/7/2012
  4. Percorsi formativi nei centri di aggregazione giovanile: consiste nella realizzazione di centri di aggregazione ove promuovere seminari formativi, laboratori artigianali, percorsi di sensibilizzazione alla musica e alle arti in genere. L'intervento che prevede una stretta collaborazione tra scuole e privato sociale sarà attuato in 9 aree ad alto livello di dispersione scolastica (Caserta, Napoli, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Bari, Lecce, Agrigento, Catania, Palermo).
Messaggeri della conoscenza

Nell'ambito della priorità Giovani (Fase II del PAC) sono previste specifiche risorse per la "Promozione di metodi applicati di studio/ricerca nelle Università attraverso ricercatori Italiani all'estero". A tal fine il MIUR, Direzione generale per il Coordinamento e lo sviluppo della Ricerca  del Dipartimento per l'università, ha emanato uno specifico avviso (DD n. 567 del 21/09/2012) denominato "Messaggeri della Conoscenza" con il quale vengono fornite indicazioni riguardo alle modalità di:

a) individuazione dei Dipartimenti delle Università delle Regioni Convergenza in cui l'iniziativa verrà attuata;
b) selezione dei progetti didattici presentati da studiosi ed esperti affiliati a Università e a riconosciuti centri di ricerca stranieri;
c) stipula degli accordi operativi per l'attuazione dei progetti didattici;
d) monitoraggio dell'attuazione del programma e di valutazione dell'impatto dell'intervento sugli studenti e sui dipartimenti universitari che prendono parte all'iniziativa.

Giovani del no profit per lo sviluppo del Mezzogiorno

Sempre nell'ambito della priorità "Giovani" (Fase II del PAC) il Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione  e il Ministro per la coesione territoriale hanno reso noto una ulteriore iniziativa denominata "Giovani del no profit per lo sviluppo del Mezzogiorno".

Essa sarà articolata in due azioni:

  1. "Giovani per il sociale", volta a promuovere iniziative per favorire l’offerta di servizi collettivi, l’inclusione sociale, la legalità, la formazione e l’istruzione, il dialogo tra identità culturali e religiose, la cittadinanza attiva e la solidarietà
  2. "Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici" volta a sostenere il recupero e la valorizzazione di beni e spazi pubblici prevalentemente a vocazione culturale, ambientale, sociale al fine di restituirli al territorio dando impulso all’imprenditoria ed all’occupazione giovanile.

La complessità degli interventi richiede un grande sforzo di coordinamento organizzativo e progettuale ai vari livelli territoriali ed istituzionali. La FLC e la CGIL seguiranno con grande attenzione la progettazione e la realizzazione delle azioni del PAC. Al tempo stesso daranno il loro contributo, soprattutto attraverso lo strumento della contrattazione sociale territoriale, affinché le iniziative intraprese possano effettivamente garantire miglioramenti duraturi, nelle zone più difficoltà del nostro paese, in termini di convivenza civile, di coesione sociale, di legalità e di livelli di istruzione.

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