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Piano d’azione coesione e interventi contro la dispersione scolastica: autorizzati 208 progetti

Impegnati quasi 43 milioni di euro. Molte le criticità.

16/04/2013
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Sono state pubblicate le autorizzazioni relative alla Realizzazione di prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale, anche attraverso la valorizzazione delle reti esistenti”. I progetti finanziati rientrano nell’ambito dell’Azione 3 “Contrasto alla Dispersione Scolastica” del “Piano d’Azione Coesione per il miglioramento dei servizi pubblici collettivi al Sud” e riguarda le quattro Regioni dell’Area Convergenza: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Come è noto il PAC ha previsto la riprogrammazione delle risorse attribuite al Paese dai Fondi Strutturali Europei, focalizzando gli interventi su tre ambiti cruciali per la crescita e lo sviluppo: i servizi di cittadinanza, i giovani, l’impresa e il lavoro.

In particolare al MIUR è stata affidata la gestione delle risorse dei Piani operativi regionali (POR) della Calabria, Campania, Puglia e Sicilia attraverso una serie di azioni complessivamente denominata “Priorità istruzione”. L’Azione 3 prevede interventi concernenti il contrasto alla dispersione scolastica ed è finalizzata alla promozione di “esperienze positive di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica e formativa, che potranno essere diffusi come modello di intervento, prototipi, per tutte le istituzioni scolastiche.”

Elemento distintivo dell’azione è la costituzione di reti nel quale operano, in una logica sinergica e di integrazione, “i diversi attori presenti nei singoli territori, rappresentati non solo dalle scuole ma anche da altre agenzie educative e sociali che partecipano attivamente alla realizzazione del progetto come “comunità educante””

La procedura è stata avviata con la nota 11666 del 31 luglio 2012. La prima fase è stata dedicata all’individuazione delle scuole capofila delle reti. Le relative graduatorie sono state pubblicate il 18 e 20 dicembre 2012.

La seconda fase dedicata alla presentazione delle proposte progettuali da parte degli Istituti selezionati nella prima fase è stata avviata con la nota 199 dell’8 gennaio 2013. Tale fase si è formalmente conclusa con le autorizzazioni riguardanti le scuole della Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

La pubblicazione delle note ministeriali inviate ai quattro Uffici Scolastici Regionali, rappresenta, per le istituzioni scolastiche attuatrici, la formale autorizzazione alla realizzazione dei progetti e determina anche l’inizio dell’ammissibilità dei costi.

I progetti dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 31 dicembre 2014.

Da segnalare che i progetti saranno oggetto di specifiche azioni di monitoraggio e valutazione da parte del MIUR, dell’INDIRE, dell’INVALSI nonché da parte di un valutatore indipendente.

L’analisi

A fronte di 113 aree di grave esclusione sociale e culturale delle quattro regioni meridionali dell’area convergenza, individuate dal MIUR in accordo con il Ministero dell’interno, sono pervenute 352 istanze per l’individuazione delle scuole capofila. Delle 352 candidature 212 sono state selezionate e autorizzate alla presentazione dei relativi progetti esecutivi. Le reti effettivamente autorizzate alla realizzazione dei progetti sono 208, mentre le scuole coinvolte dovrebbero essere circa un migliaio.

Le risorse originariamente finalizzate all’azione contro la dispersione scolastica erano pari a 24,9 milioni di euro comprensivi sia dei finanziamenti dei Piani operativi (POR) delle quattro regioni (€ 23.221.600,00) sia dei finanziamenti del Ministero dell’Istruzione.

Le autorizzazioni impegnano, invece, quasi 43 milioni di euro ossia il doppio della cifra originariamente prevista. Le risorse aggiuntive sono per la gran parte provenienti da risparmi delle azioni relative a “Iniziative di raccordo scuolalavoro” e “Periodi di residenza e studio in scuole all'estero” sempre nell’ambito del Piano d’Azione e Coesione (Priorità Istruzione). A queste risorse dovranno essere ulteriormente aggiunte quelle per la valutazione e il monitoraggio compresa l’individuazione di un “valutatore esterno”.

In queste tabelle il quadro sinottico di quanto fin qui descritto.

Il nostro commento

Condividendone gli obiettivi e le metodologie, abbiamo seguito fin dall’inizio, con molta attenzione ed interesse, l’azione messa in campo nell’ambito del Piano d’azione e coesione contro la dispersione scolastica.

Tuttavia numerose appaiono le criticità

  • Tenuto conto del numero delle scuole coinvolte è evidente che si è creato un corto circuito tra la fase prototipale e la fase di disseminazione dei progetti
  • Non si hanno notizie di robuste azioni di accompagnamento così come richiesto dalla FLC CGIL
  • Vista la dimensione che ha assunto l’azione, non è affatto chiaro come possano essere messe in campo credibili azioni di monitoraggio e valutazione così come previste nel documento denominato “Priorità istruzione” nell’ambito del PAC
  • Il livello di informazione e documentazione pubblicata è molto al di sotto degli standard proclamati nel Piano d’azione e coesione. Ecco alcuni esempi
  1. Le uniche informazione rese note dal MIUR sono quelle relative al soggetto capofila e alle risorse complessive per ciascun progetto
  2. Non è stato reso noto il partenariato di ciascun progetto, nemmeno quello relativo alle scuole che collaborano in rete. Basterebbe vedere il sito di un qualsiasi USR riguardo alle risorse contrattuali relative alle aree a rischio, per leggere la composizione del partenariato.
  3. Nelle note autorizzative il MIUR segnala uno specifico allegato con il rapporto relativo alle procedure adottate per la verifica dell’ammissibilità dei progetti presentati da ciascun soggetto capofila. Di questo allegato non vi è alcuna traccia

Chiederemo che su tutta la partita concernente l’azione contro la dispersione scolastica nell’ambito del Piano d’Azione e Coesione vengano urgentemente attivate regolari relazioni sindacali così come previsto dal CCNL 29/11/2007 del comparto scuola.

Tabelle

Tab. 1 Risorse complessive

Piano Azione Coesione
Prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale

POR FSE

Risorse finanziarie originariamente previste nel Piano di Azione e Coesione (PAC)

Risorse effettivamente autorizzate

Differenza

POR Calabria

€ 3.429.600,00

€ 6.858.908,77

€ 3.429.308,77

PRO Campania

€ 8.000.000,00

€ 13.115.935,48

€ 5.115.935,48

POR Puglia

€ 5.792.000,00

€ 8.558.384,36

€ 2.766.384,36

POR Sicilia

€ 6.000.000,00

€ 14.205.248,84

€ 8.205.248,84

TOTALE

€ 23.221.600,00

€ 42.738.477,45

€ 19.516.877,45

Tab. 2 Regione Calabria

Piano Azione Coesione
Prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale

Regione Calabria

Provincia

Aree
(nota 11666/12)

Candidature (avviso 18/12/2012)

Reti di scuole autorizzate
(nota 3487/13)

Risorse
(nota 3487/13)

COSENZA

5

12

12

€ 2.487.498,13

CATANZARO

2

7

7

€ 1.439.153,68

CROTONE

2

4

4

€ 821.714,41

REGGIO CALABRIA

5

9

8

€ 1.700.713,36

VIBO VALENTIA

2

2

2

€ 409.829,19

TOTALE

16

34

33

€ 6.858.908,77

Tab. 3 Regione Campania

Piano Azione Coesione
Prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale

Regione Campania

Provincia

Aree
(nota 11666/12)

Candidature (avviso 21/12/2012)

Reti di scuole autorizzate
(nota 4148/13)

Risorse
(nota 4148/13)

AVELLINO

3

3

3

€ 633.888,13

BENEVENTO

1

1

1

€ 202.142,66

CASERTA

4

8

8

€ 1.623.989,50

NAPOLI

25

48

47

€ 9.633.245,49

SALERNO

8

5

5

€ 1.022.669,70

TOTALE

41

65

64

€ 13.115.935,48

Tab. 4 Regione Puglia

Piano Azione Coesione
Prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale

Regione Puglia

Provincia

Aree
(nota 11666/12)

Candidature
(avviso 18/12/2012)

Reti di scuole autorizzate
(nota 3486/13)

Risorse
(nota 3486/13)

BARI

6

13

12

€ 2.438.054,02

BRINDISI

2

6

6

€ 1.221.190,56

FOGGIA

3

6

6

€ 1.179.241,46

LECCE

3

10

10

€ 2.073.519,36

TARANTO

2

8

8

€ 1.646.378,96

TOTALE

16

43

42

€ 8.558.384,36

Tab. 5 Regione Sicilia

Piano Azione Coesione
Prototipi di azioni educative in aree di grave esclusione sociale e culturale

Regione Sicilia

Provincia

Aree
(nota 11666/12)

Candidature
(avviso 21/12/2012)

Reti di scuole autorizzate (nota 3918/13)

Risorse
(nota 3918/13)

AGRIGENTO

3

4

4

€ 844.264,40

CALTANISETTA

4

6

6

€ 1.334.432,75

CATANIA

6

17

17

€ 3.489.035,37

ENNA

2

1

1

€ 209.962,12

MESSINA

6

8

7

€ 1.428.460,00

PALERMO

9

20

20

€ 4.011.126,38

RAGUSA

4

4

4

€ 848.681,54

SIRACUSA

3

6

6

€ 1.257.463,42

TRAPANI

3

4

4

€ 781.822,86

TOTALE

40

70

69

€ 14.205.248,84

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