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Mobilità scuola 2017/2018: incontro sulle indicazioni operative per il passaggio dei docenti da ambito a scuola

Un primo riscontro sui contenuti della nota, oggetto della richiesta unitaria. Sono necessari interventi che ripristinino coerenza con l’ipotesi di CCNI sottoscritto. Le nostre richieste.

18/05/2017
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Il 18 maggio 2017 si è svolto l’incontro di informativa sindacale sulle indicazioni operative per il passaggio dei docenti da ambito a scuola.

Il confronto è avvenuto a seguito della richiesta inviata da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL scuola e SNALS Confsal che avevano contestato la nota MIUR pubblicata il 19 aprile scorso senza il preventivo confronto sindacale.

Il Capo Dipartimento dott.ssa De Pasquale, presente all’incontro, ha in apertura premesso che le tante questioni sulle quali permangono i dubbi di parte sindacale, sono afferenti ad atti amministrativi ancora oggetto di elaborazione interna e, con una lettura combinata tra norma e contratto, saranno poi sviluppate nel pieno rispetto dell’impegno sottoscritto. Resta indubbio che il passaggio dei docenti da ambito a scuola, dopo la pre-intesa dell’11 aprile 2017, è regolato per contratto. E ciò vincola in maniera cogente e imperativa ogni “pezzo” dell’amministrazione scolastica.

La nostra posizione

Come FLC CGIL abbiamo ribadito la nostra contrarietà alla citata nota, adottata con una procedura che ha estromesso del tutto i sindacati.

Queste le nostre richieste:

  1. l’esame comparativo riguarda i requisiti dei candidati e non quello delle candidature. Precisazione che esclude la valutazione sulle persone;
  2. la scelta dei criteri oggettivi per la comparazione dei requisiti è parte integrante del deliberato collegiale;
  3. il docente interessato esprime la preferenza verso le scuole di destinazione, allegando la semplice autodichiarazione dei requisiti in possesso, dal momento che la consultazione dei curriculum per individuare i candidati non è presente nel CCNI;
  4. possibilità di inoltrare la domanda anche da parte di chi si trova a requisiti-zero, ma intende comunque candidarsi in determinate scuole.
  5. acquisizione delle preferenze di quei docenti che sono rimasti senza proposte da parte delle scuole e che saranno nominati dagli Uffici scolastici provinciali.

Abbiamo, invece, evidenziato un forte dissenso sull’ipotesi di richiedere il curriculum ai candidati come riportato nella nota, perché convinti che il CCNI superi il comma 80 della legge 107/15 con un intervento di chiarezza, di trasparenza e di massima oggettività.

Il MIUR dopo le richieste sindacali si è riservato ulteriori analisi prima di definire le prossime fasi operative legate all’avvio della piattaforma e di emanare un’ulteriore nota di chiarimenti.

Resta ferma la nostra convinzione dell’importanza di agire nelle scuole utilizzando le linee-guida unitarie quale strumento per un’applicazione coerente e rigorosa del CCNI.

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