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Legge di stabilità 2017: incontro Miur-Sindacati. Un buon inizio, ma per la scuola c’è da fare ancora molto

Le proposte del Miur in finanziaria: 25.000 posti docenti stabilizzati, 7.000 assunzioni Ata, 500 posti di assistente tecnico nel primo ciclo.

11/10/2016
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Il Miur stanzierà 450 milioni di euro a regime per attuare le nove deleghe previste dalla legge 107/15 sulla scuola, allineerà 25.000 posti dell’organico di fatto all’organico di diritto dei docenti, approverà un piano straordinario per assumere circa 7.000 Ata, istituirà un organico di 500 assistenti tecnici nella scuola del primo ciclo: sono questi i principali impegni annunciati lunedì 10 ottobre 2016 dal vice capo di gabinetto Miur, Dott. Rocco Pinneri, nel corso del confronto con i sindacati. E sono le misure per la scuola che saranno proposte nel prossimo Consiglio dei Ministri del 20 ottobre, nel quale si discuterà della legge di stabilità 2017.

Fanno parte del “pacchetto scuola” anche la previsione di un piano di assunzioni per il personale del Miur e il superamento della norma, prevista dalla legge finanziaria 2015, che tagliava di 50 posti i comandi del personale della scuola presso il Miur e le Associazioni professionali riportandoli a 150.

Queste misure hanno un’alta probabilità di essere accolte nella legge di stabilità 2017, dal momento che le interlocuzioni politiche tra Miur e Mef sono in una fase molto avanzata.

Allo studio del Miur ci sono anche altre norme, sempre da inserire nella prossima legge di stabilità, per università, alta formazione e ricerca. Ma su questi settori l’informativa è stata rinviata a un momento successivo.

La nostra posizione

Pur apprezzando il buon lavoro svolto, abbiamo voluto rimarcare la necessità di “fare ancora molto”, a partire da una profonda revisione della legge 107/15.

Le misure annunciate vanno nella direzione giusta, ma non modificano l’impianto della legge 107/15. Solo per fare un esempio, restano esclusi dall’istituzione dell’organico dell’autonomia interi settori: scuola dell’infanzia, Ata, educatori. Lo stesso discorso vale per l’istituzione di un organico del profilo di assistente tecnico nella scuola del primo ciclo, una battaglia storica della FLC: 500 posti sono insufficienti, basti pensare che le scuole del primo ciclo sono 5.540 con oltre 8.000 laboratori funzionanti.

Per queste ragioni abbiamo chiesto una maggiore incisività dell’azione politica e amministrativa per far uscire dalla precarietà migliaia di docenti e di Ata. Non si tratta, a nostro parere, di incidere solo sotto il profilo numerico ma anche su aspetti generali di coerenza di sistema: l’istituzione dell’organico dell’autonomia è tale solo se coinvolge l’intera struttura formativa.

Pesa, inoltre, la mancanza di alcuni interventi urgenti che la scuola reclama da tempo: superare le norme sul contenimento/blocco della sostituzione dei colleghi assenti per il personale Ata e nella scuola dell’infanzia; ripristinare i 2.020 posti Ata tagliati lo scorso anno; allineare all’organico di diritto gli ulteriori 30.000 di posti di sostegno in deroga autorizzati ogni anno dal Miur.

Piena condivisione per l’annunciato piano straordinario di assunzioni di personale alle dipendenze del Miur, stante l’enorme aumento dei carichi di lavoro che la legge 107/15 ha comportato anche per i colleghi dell’amministrazione territoriale e centrale.

Desta, invece, preoccupazione l’intenzione del Miur di normare, tramite decreti legislativi, le nove deleghe previste dalla legge 107/15. Riteniamo un errore politico questa accelerazione senza che prima venga fatta una puntuale radiografia di quel che è accaduto nelle scuole a un anno dall’applicazione della legge. Prima di procedere sarebbe opportuno, infatti, fermarsi per un’attenta valutazione degli effetti da questa prodotti sulla qualità del servizio e sulle condizioni di lavoro di dirigenti, docenti e Ata. Il 2015/2016 è stato segnato da gravi disfunzionalità e iniquità. Basti pensare che molte classi sono ancora “scoperte” a causa dei ritardi e dei gravi errori commessi dall’amministrazione nella gestione delle operazioni di mobilità e nelle assunzioni dei supplenti.
Con l’occasione abbiamo sollecitato il Miur a fissare un confronto con i sindacati per rivedere le tabelle di attribuzione alle scuole degli organici Ata e per bandire il concorso ordinario e riservato per i Dsga.

Ancora una volta abbiamo sollecitato una circolare di chiarimento (peraltro garantita dalla Ministra Giannini in occasione dell’incontro del 4 ottobre scorso) sulla decorrenza dal primo settembre del limite dei 36 mesi per coloro che accettano incarichi a tempo determinato sui posti fino al 31 agosto.

Alla fine dell’incontro il Miur ha registrato le posizioni del sindacato, dimostrando un’apertura sul terreno delle relazioni sindacali. Nessun impegno invece è stato acquisito per l’inserimento in finanziaria di quelle misure che, a parere del sindacato, debbono andare più in profondità per dare stabilità e continuità alla didattica e al servizio scolastico. Così come c’è stata una chiusura totale alla modifica della legge 107/15.

Nel prossimo incontro, che si terrà il 2 novembre, e al quale parteciperà la Ministra Giannini, si discuterà di rinnovo del contratto di lavoro.

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