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La FLC CGIL per la scuola giusta. Consigli al Consiglio (dei Ministri)

La legge si occupi di ordinamenti, di assunzioni del personale. E investa sulla scuola di tutti, invece che sulle private. Al contratto: salario, orario, carriere, organizzazione del lavoro.

02/03/2015
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In cima alle preoccupazioni di questo Governo, come dei precedenti, non c’è la scuola pubblica, ma come drenare risorse verso il sistema privato. Ecco il topolino partorito dalla montagna della “buona scuola”. Mentre la FLC CGIL propone che i contribuenti possano destinare il 5 per mille al sistema scolastico pubblico, si regalano ancora altri soldi alle paritarie: non solo il finanziamento di oltre 200 milioni l’anno, ma anche sgravi fiscali per chi iscrive i figli a queste scuole per un costo stimato di altri 400 milioni. La priorità è il finanziamento alla scuola di tutti e solo dopo, se ci sono i soldi, si può pensare alle private. Questa è la nostra posizione in sintonia con la Costituzione.

Ma le proposte al Governo che sta per varare l’annunciata normativa della sua riforma della scuola sono molte, sono fattibili, sono di buon senso, nascono dal confronto con la scuola.

La legge si occupi degli ordinamenti, delle assunzioni del personale, delle semplificazioni amministrative; lasci stare orario, salario, carriere, organizzazione del lavoro che sono materie contrattuali.

Glielo hanno chiesto anche 400.000 firme raccolte dalle Organizzazioni sindacali fra il personale della scuola. Valuteremo gli interventi governativi e li confronteremo con le nostre proposte, che abbiamo presentato in più occasioni.

Le ricordiamo:

  • rinnovare il Ccnl di docenti, Ata e dirigenti, fermo dal 2009;
  • assumere tutto il personale precario secondo le direttive europee senza lasciare fuori nessuno degli aventi diritto;
  • istituire un organico funzionale docenti che sia mirato all’innalzamento della qualità dell’offerta formativa;
  • istituire per la medesima finalità l’organico funzionale del personale ATA che il Governo continua a ignorare e, con la legge di stabilità, persino a maltrattare;
  • indire subito i concorsi per DSGA: sia quello ordinario (l’ultimo è stato oltre dieci anni fa), sia quello riservato agli assistenti amministrativi che da più di dieci anni svolgono questa funzione;
  • generalizzare la scuola dell’infanzia, anche in considerazione dell’importanza che
  • riveste tale livello di scuola nella conquista del successo scolastico;
  • consentire ai cittadini di donare il 5 per mille alle scuole in quanto istituzioni di ricerca, sperimentazione. Costruire un fondo centralizzato da ridistribuire secondo parametri di equità;
  • liberare le scuole dalle molestie burocratiche, da lacci e laccioli che ne minano l’autonomia, riformare gli organi collegiali e garantire la rappresentanza istituzionale delle scuole.

Tutte misure realizzabili e già presentate al Ministro dalla FLC nel documento “Trentadue azioni” e, prima ancora nel luglio 2014, nel “Cantiere Scuola”.

E soprattutto, per rendere credibile qualunque proposta di riforma, un piano pluriennale di investimenti che, allineandosi alla spesa media dei Paesi Ocse, consenta davvero alle scuole di rinnovarsi anche negli arredi, nella dotazione tecnologica, negli spazi in cui studiare e vivere (la FLC Cgil ha indicato 17 miliardi, pari a circa un punto di Pil).

Su salario, orario, carriera, organizzazione del lavoro, il Governo presenti le sue proposte con l’Atto di indirizzo all’ARAN in base al quale avviare la trattativa sindacale. La FLC CGIL ha già presentato le sue nella piattaforma contrattuale.

Ogni altro intervento su questi temi sarà considerato un atto ostile al mondo della scuola e al suo personale che costringerà il sindacato a mobilitare la categoria.

Le proposte della FLC CGIL nel dettaglio le trovi su: Cantiere Scuola, Ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto, Valutare per migliorare non per classificare, Trentadue azioni per liberare la scuola.

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