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L’inizio del nuovo anno scolastico e gli ATA

Nella lettera indirizzata alle scuole dal Ministro Fioroni mancano una serie di riferimenti indispensabili al personale ATA.

07/09/2006
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Il nuovo anno scolastico 2006-2007 inizia male per i lavoratori ATA. Nonostante l’opera di “demorattizzazione” della scuola in corso, avviata dall’accordo contrattuale del luglio scorso e da una serie di provvedimenti emanati dal Ministro Fioroni, tutti i problemi che condizionano il lavoro amministrativo, tecnico e ausiliario e il funzionamento dei servizi scolastici restano tutti da affrontare.

Con una lettera indirizzata al personale della scuola, il Ministro, ha augurato buon lavoro e un buon inizio di anno scolastico a tutti elencando le proposte che ritiene indispensabile realizzare per garantire quel nuovo processo di riforma del sistema scolastico tanto auspicato da tutti. Tra le proposte mancano una serie di riferimenti indispensabili al personale ATA che intendiamo riproporre con urgenza all’attenzione del Ministro.

Occorre:

  • dare soluzione alla piaga del precariato ATA che ha assunto oramai livelli inaccettabili; superare tutte le forme di appalto dei servizi scolastici che creano disservizio e precarizzano ulteriormente il lavoro;

  • avviare le procedure d’indizione del concorso ordinario per iDSGA; rivedere il sistema di reclutamento del restante personale ATA che obbliga le scuole al ricorso del collocamento per garantire i servizi ausiliari; risolvere il problema del personale dichiarato inidoneo; affrontare le questioni irrisolte del personale ATA ex EE.LL. trasferito allo Stato;

  • riorganizzare le competenze gestionali dell’Amministrazione periferica e il sistema dei servizi informatici del MPI per dare sostegno all’autonomia delle scuole subissate con il decentramento amministrativo da una serie di compiti non necessari; rivedere il regolamento di contabilità assicurando alle scuole la dotazione di un fondo per la gestione ordinaria delle risorse;

  • rivedere i criteri di determinazione degli organici ATA nelle scuole, inadeguati alle esigenze dell’Autonomia, e i carichi di lavoro del personale aggravati dai tagli dei posti e dal decentramento amministrativo;

  • potenziare lo sviluppo delle tecnologie e dei laboratori nelle scuole assicurando le risorse adeguate e la diffusione in tutte le scuole di figure tecniche di assistenza nei laboratori;

  • potenziare ulteriormente il sistema di formazione in servizio del personale ATA definito con l’accordo nazionale del Luglio 2004, tramite la generalizzando degli interventi e l’investimento di risorse adeguate.

Tutti problemi che sono stati aggravati dagli interventi dissennati portati negli ultimi cinque anni dal vecchio governo contro l’autonomia della scuola.

Ne indichiamo i principali

La mancata immissione in ruolo di decine di migliaia di lavoratori precari ATA, la conferma della disastrosa esperienza degli appalti di pulizia nelle scuole che continua a creare disfunzioni, sperpero di soldi pubblici e ulteriori riduzioni degli organici; il taglio di oltre 30.000 posti di organico ATA, che in molti casi ha impedito l’erogazione dei servizi essenziali come l’assistenza agli alunni in situazione di handicap o il tempo scuola nella scuola dell’infanzia per mancanza di personale collaboratore scolastico; l’aumento dei carichi di lavoro del personale amministrativo seguito al decentramento alle scuole di competenze anche inutili; la mancanza attribuzione di risorse alle scuole che non riescono a garantire il funzionamento ordinario, la riduzione delle risorse per le tecnologie e i laboratori e di quelle destinate alla formazione del personale.

Problemi molto seri ai quali occorre dare soluzione a breve perché limitano la capacità delle scuole di garantire un offerta formativa adeguata, rendono difficili il lavoro di tutto il personale: DGSA, Assistenti amministrati e tecnici, Collaboratori scolastici.

La FLC Cgil, insieme agli altri sindacati della scuola, ha aperto da tempo una Vertenza nazionale sul lavoro ATA e la funzionalità dei servizi scolastici con rivendicazioni precise in merito alla soluzione di tutti questi problemi.

L’anno scolastico è iniziato con la ripresa della trattativa con il MPI sugli aspetti centrali che riguardano il processo di valorizzazione professionale di tutto il personale ATA: l’art. 48 del CCNL per i passaggi alle aree superiori; l’attuazione del sistema di valorizzazione economica previsto dall’art. 7. Un processo di valorizzazione economica e professionale positivo che va ulteriormente sviluppato con il prossimo rinnovo contrattuale.

E’ necessario che il MPI avvii subito il confronto sui problemi, ancora aperti, posti dalla Vertenza nazionale sul lavoro ATA. Questioni fondamentali che vanno risolte per il buon funzionamento della scuola.

Roma, 7 settembre 2006

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