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Iscrizioni scuola primaria a.s. 2010/2011: no ad un ordine di preferenza che maschera una possibilità di scelta tutt'altro che effettiva

Il modulo di iscrizione alla scuola primaria scheda B, allegato alla circolare n. 4, richiede particolare attenzione. L'uso dell'allegato non è prescrittivo. Gli istituti scolastici possono produrre dei moduli corrispondenti all'offerta formativa.

21/01/2010
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Le iscrizioni costituiscono un passaggio estremamente importante per la scuola e per i diritti delle bambine e dei bambini ad una buona scuola; su di esse si fonda, fra l’altro, la determinazione degli organici assegnati alle scuole.

Per questo abbiamo pubblicato, venerdì scorso, un fascicolo con schede di lettura, approfondimenti, indicazioni della circolare n. 4/10.

E' bene ricordare che l'anno scorso fu proprio in occasione delle iscrizioni che il disegno del Ministro Gelmini, all'epoca impegnatissima a propugnare il modello a 24 ore settimanali con “maestro unico”, ricevette una sonora bocciatura da parte dei genitori.

E' stato grazie alle scuole se, in omaggio ad un senso di responsabilità perfino esagerato, si è cercato in ogni modo di rispondere alle esigenze dei genitori in termini di orario. Ciò in molti casi ha comportato la rinuncia alla compresenza, l'adozione di orari spezzati per i docenti, l'intervento in una singola classe di una girandola di insegnanti ed altre soluzioni acrobatiche. La qualità dell'offerta formativa ne è uscita un po' sacrificata.

Il Ministro e il Presidente del Consiglio, i quali in diverse occasioni avevano assicurato che le scelte dei genitori sarebbero state soddisfatte, devono ancora degnarsi di spiegare una sola volta perché, a fronte di una percentuale inferiore al 3% del totale dei genitori che avevano scelto le 24 ore, equivalenti a meno di un 1% di classi, non sono stati modificati di una virgola i criteri di determinazione degli organici.

La circolare n. 4/10 per l’a.s. 2010/11 indica per la scuola primaria che “ all'atto dell'iscrizione i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell'orario”.

L'allegato scheda B “ Domanda di iscrizione alla scuola primaria” prevede però che il genitore “ indica in ordine di preferenza (da 1 -prima scelta- a 4)” il modello orario.

E i modelli orari previsti dalla scheda sono 4: 24, 27, fino a 30 ore, 40 ore per il tempo pieno.

Si costruisce così la premessa di una vera mistificazione: in tal modo qualsiasi sia il modello orario che sarà effettivamente erogato dalla scuola, apparirà come “ opzione del genitore”!

Un principio di responsabilità comporterebbe invece un'attenzione a rendere conto di eventuali, probabili, iati tra le richieste dei genitori e le risposte dell'amministrazione.

Noi vogliamo perseguire l'obiettivo di difendere ed attualizzare gli elementi che hanno costruito la qualità della nostra scuola primaria. Peraltro, ci fa piacere constatare che non siamo i soli ad essere consapevoli della centralità del ruolo e della mission della scuola primaria, visto che anche Italia Futura, la fondazione presieduta da Luca di Montezemolo, se n'è recentemente occupata riconoscendone, in qualche modo, l'importanza.

Per questo diventa ora rilevante ciò che le scuole faranno.

Fortunatamente, la circolare stessa chiarisce che i modelli allegati alla circolare sono proposti a scopo orientativo come tracce da contestualizzare.

Come per il modulo relativo alle scelte degli alunni che non si avvalgono dell'Insegnamento della Religione Cattolica, di cui ci siamo occupati ieri, sottolineiamo che le scuole possono attivarsi per elaborare un POF che individui modelli attenti alla qualità; che tendano ad attestarsi sulle 40 ore settimanali (con due insegnanti per classe) e sulle 30 ore (prevedendo un limite al numero massimo di insegnanti che operano in ciascuna classe); che evitino forme di prevalenza, suscettibili di tradursi in disparità tra classi di uno stesso istituto e in forme surrettizie di gerarchizzazione tra docenti e discipline; che prevedano un utilizzo pedagogicamente fondato della compresenza.

Il POF, attento alla qualità, dovrà trovare corrispondenza e rappresentazione nel modello di domanda di iscrizione che le scuole a quel punto elaboreranno in piena e legittima autonomia.

E’ opportuno che i modelli orari ed organizzativi programmati dalle scuole autonome siano illustrati in assemblee rivolte ai genitori, prima di acquisire le iscrizioni, in modo tale che le scelte espresse siano l’esito di una informazione corretta e puntuale.

Roma, 21 gennaio 2010

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