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Il documento del coordinamento Nazionale Supervisori

3a Assemblea Nazionale Co.N.SVT

25/01/2002
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3a Assemblea Nazionale Co.N.SVT

Roma, 20 gennaio 2002

Documento finale congiunto

COORDINAMENTO NAZIONALE SUPERVISORI
PER IL TIROCINIO nelle Scuole di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario

COORDINAMENTO NAZIONALE SUPERVISORI
PER IL TIROCINIO nei Corsi di Laurea in Scienze della Formazione Primaria

Con l'applicazione della legge 341/90 l'università e la scuola, le due strutture che hanno maggiori responsabilità nei confronti della formazione delle giovani generazioni, hanno ripreso un dialogo da troppi anni interrotto e accettato una sfida, quella della formazione dei futuri docenti.

Poiché la capacità di insegnare è una professionalità complessa, ci si è resi conto che non è sufficiente una forma di preparazione accademica teorica. Si è, quindi, pensato di costruire un percorso formativo che comprenda:

- competenze teoriche, disciplinari e pedagogiche,

- competenze progettuali;

- competenze metodologico-didattiche e di gestione dei processi di insegnamento-apprendimento;

- competenze relazionali e comunicative.

L'idea è quella di unire saperi disciplinari e psicopedagogici, didattiche disciplinari e pratica didattica derivante da laboratori e tirocini, cioè quella di integrare il momento teorico e le esperienze sul campo.

All'interno delle SSIS e dei Corsi di laurea in SFP è emersa la centralità della funzione ricoperta dai Supervisori del tirocinio, docenti in gran parte utilizzati in posizione di semiesonero, dopo adeguata selezione concorsuale. Gli stessi si sono posti come gli elementi, naturali e privilegiati, di raccordo tra i diversi soggetti della formazione: specializzandi, docenti accoglienti (tutor), docenti universitari disciplinaristi e pedagogisti.

Il Supervisore (SVT), superando allora il modello teorico-trasmissivo della formazione, si propone all'interno delle attività di tirocinio e di laboratorio di didattica, come "facilitatore" di un percorso formativo che unisce teoria, simulazione, osservazione e sperimentazione. E stimolando un processo di confronto, riflessione, verifica e ristrutturazione delle conoscenze e competenze, si pone come il garante e la guida di tale percorso formativo.

In questi anni di attività, la SSIS ha rappresentato l'unica seria alternativa ai concorsi e alle sanatorie dei corsi abilitanti, per una più qualificata formazione professionale dei nuovi insegnanti.

Anche il numero non indifferente di soggetti che a vario titolo partecipano all'attività della SSIS merita qualche riflessione. Fra studenti (22.000), docenti universitari (oltre 5.000), supervisori del tirocinio (1.200) e docenti tutor (7.300) le SSIS coinvolgono annualmente dalle 30 alle 40 mila persone, senza tenere conto dei semestri aggiuntivi e dei semestri di specializzazione per il sostegno.

Un numero altrettanto cospicuo di persone coinvolte è quello nei percorsi dei Corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria.

Occorre riprendere le idee fondanti e gli elementi positivi di tale percorso pensando ad una struttura unitaria che dia una formazione di pari dignità per i docenti della scuola dell'infanzia, del primo e del secondo ciclo.

Formazione di un nuovo insegnante dai contorni diversi e più decisi, dove le caratteristiche della qualità si integrino con la capacità di fare e promuovere innovazione.

Un insegnante capace di progettare e regolare la sperimentazione, di mettere a regime i processi di innovazione che nel campo delle didattiche sono stati compiuti.

Si ritiene quindi importante che ogni proposta di rinnovamento riguardo la formazione degli insegnanti debba tenere conto di quelli che sono stati i punti qualificanti dell'esperienza fin qui condotta:

· Stretto rapporto università-scuola nel percorso di formazione.

· Connessione e integrazione tra saperi disciplinari, psicopedagogici, didattici e sapere delle esperienze didattiche in atto.

· Centralità del momento del tirocinio per la formazione degli insegnanti, come momento complessivo e coordinato di progettualità, osservazione, intervento e riflessione.

· Istituzione stabile di figure di docenti di alto profilo professionale che curino il percorso di formazione negli aspetti laboratoriali e di gestione del tirocinio nelle scuole.

· Valorizzazione per queste figure dell'esperienza dei Supervisori del tirocinio, maturata negli anni di funzionamento delle SSIS e dei Corsi di laurea di Scienze della Formazione Primaria.

Si auspica che la presente analisi e le conseguenti proposte vengano tenute nella dovuta considerazione, nell'ottica di convergenze rivolte ad una qualità della scuola che è sicuro ed imprescindibile interesse di tutti.

Salsomaggiore, 25 gennaio 2002

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