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Il Collegio dei Docenti dell’ ITIS “A. Volta” di Sassuolo sulle 18 ore

Provvedimento cattedre di 18 ore

26/06/2003
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Al MIUR

Alle Organizzazioni Sindacali:
CGIL Scuola
CISL Scuola
UIL Scuola
SNALS
GILDA
COBAS Scuola

Il Collegio dei Docenti dell’ ITIS “A. Volta” di Sassuolo si associa alla protesta dei colleghi del Liceo “A.Tassoni” di Modena in merito alla situazione delle cattedre che si verrà a creare a partire dal prossimo anno scolastico, in conseguenza della scelta di costituire cattedre di 18 ore di insegnamento effettivo.

Fino ad oggi una cattedra era costituita ai fini della migliore utilizzazione didattica dell’insegnante , il quale completava il suo orario con ore di sostituzione, e chi ha presente la particolare natura della Scuola, che si occupa - è bene ricordarlo- della formazione e dell’istruzione di giovani minorenni che non possono essere ovviamente abbandonati a se stessi, può capirne l’importanza.

Inoltre l’attuale configurazione permetteva di mantenere la continuità didattica nel biennio o nel triennio, elemento notoriamente riconosciuto come vantaggioso ai fini della creazione di una situazione di apprendimento favorevole.

Come hanno posto in evidenza i nostri colleghi del Liceo Scientifico “Tassoni”, la scelta di costituire cattedre di 18 ore di insegnamento effettivo determinerà inevitabilmente le seguenti conseguenze.

  • Agli studenti verrà impedito di godere di continuità didattica in molte discipline: necessariamente le classi cambieranno gli insegnanti molte volte nel corso del quinquennio.

  • I progetti didattici ed educativi che consigli di classe stabili hanno costruito ed attivato nel corso degli anni verranno di conseguenza vanificati.

  • Viene meno la possibilità di realizzare progetti pluridisciplinari e monodisciplinari di innovazione didattica, data la discontinuità e frammentarietà dell’attività di insegnamento, programmabile solo nel breve periodo.

  • Gli insegnanti saranno costretti ad operare su diversi corsi, alcuni persino in quattro sezioni diverse e ciò renderà problematica ed onerosa la loro partecipazione ai consigli di classe.

  • Il dirigente che si troverà ad assegnare i docenti alle classi, nel tentativo di contenere la rotazione degli insegnanti, dovrà compiere scelte che favoriranno inevitabilmente alcune classi rispetto ad altre, suscitando malcontento e disagi.

Ciò che sconcerta maggiormente è che i pesanti svantaggi che questa situazione determinerà, non solo per gli insegnanti ma anche per gli studenti, non sono giustificati da alcun motivo didattico, ma unicamente dalla intenzione di risparmiare fondi. Nel nostro Istituto, poi, per quanto riguarda le cattedre di Lettere non si configura nemmeno la possibilità di risparmio, dato che si prevede la presenza di un insegnante a 3 ore.

Non si può d’altra parte non sottolineare, per una società civile che voglia contare su di un futuro, la dissennatezza di una politica scolastica che miri solamente al risparmio.

Di fronte a questa situazione, i docenti esprimono profondo disagio e chiedono alle diverse organizzazioni sindacali della scuola di prendere posizione nei confronti di questo provvedimento, che necessariamente peggiorerà la qualità dell’insegnamento, e di esercitare pressioni presso gli organi competenti, affinché la scelta di costituire cattedre a 18 ore di insegnamento effettivo tenga conto delle situazioni concrete e degli effetti devastanti che può comportare.

Per coglierne a pieno la portata, a questi ultimi vanno aggiunti quelli provocati dalla riduzione del personale ATA: per un edificio vasto come il nostro, attrezzato con vari ed importanti laboratori, continuare a ridurne il numero, come è avvenuto recentemente, non vuole dire solamente, nel caso per esempio dei “bidelli”, limitare o pregiudicare la pulizia degli ambienti, ma anche rischiare di non avere un’adeguata assistenza sia per la sorveglianza degli allievi sia per le attività didattiche curricolari.

La richiesta di attenzione per la nostra dignità professionale e per la qualità di un insegnamento all’altezza dei tempi e delle richieste non potrebbe essere completa senza la protesta per la mancata assunzione dei colleghi che da anni condividono con noi tale impegno.

Il documento è stato approvato nella seduta del Collegio Docenti del 13 giugno 2003.

Sassuolo, 13 giugno 2003

Sassuolo, 10 giugno 2003

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