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Il CNPI esprime il parere sulle indicazioni del triennio degli istituti tecnici in lingua tedesca della provincia autonoma di Bolzano

Il parere è positivo con osservazioni.

22/11/2012
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Nella seduta del 20 novembre il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (CNPI) ha completato il lavoro consultivo sulle "Indicazioni per la definizione dei curricoli nei licei e negli istituti tecnici in lingua tedesca della provincia di Bolzano" esprimendo il parere sulle Indicazioni provinciali relative al secondo biennio e al quinto anno degli istituti tecnici per il settore economico e tecnologico in lingua tedesca.

Come è noto il Secondo ciclo di istruzione e formazione della Provincia Autonoma di Bolzano è attualmente regolato dalla legge provinciale 24 settembre 2010 n. 11. L'art. 9 prevede l'emanazione di specifiche Indicazioni provinciali per la definizione dei curricoli nei licei e negli istituti tecnici finalizzate a definire:

a) gli obiettivi generali del processo formativo e il profilo educativo, culturale e professionale delle studentesse e degli studenti a conclusione dei percorsi liceali e degli istituti tecnici nonché le  conoscenze, abilità e competenze alla fine del primo biennio e del quinto anno;

b) l’orario delle lezioni, compreso il monte ore delle singole discipline ed attività didattiche per gli insegnamenti obbligatori e l’eventuale quota facoltativa opzionale;

c) la quota di autonomia dei curricoli attribuita all’istituzione scolastica e i criteri per l’utilizzo della stessa;

d) i criteri per l’utilizzo della quota di flessibilità per corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni.

Le Indicazioni sono state emanate con la Deliberazione della Giunta provinciale del 13 dicembre 2010 n. 2040 e sono state oggetto di un primo parere del CNPI nel luglio 2011.

A seguito dell'emanazione a livello nazionale delle Linee del secondo biennio e del quinto degli istituti tecnici, direttiva 4/12, la giunta provinciale ha provveduto ad integrare con la deliberazione n. 533 del 10 aprile 2012 le Indicazioni emanate del dicembre 2010.

Il parere del CNPI espresso il 20 novembre dal CNPI, concernente la deliberazione 533/12, è positivo con osservazioni. In particolare il CNPI apprezza:

  • lo sforzo della provincia di Bolzano di riallineare il processo di riordino del secondo ciclo, avviato nell'a.s. 2011/12, con l'estensione per il 2012/13 dell'applicazione delle Indicazioni alle classi prime, seconde e terze
  • la regolamentazione e le modalità attuative della parte relativa alle "offerte di studio interdisciplinari"

Le osservazioni riguardano:

  • Il format utilizzato nelle indicazioni, una breve presentazione di ciascuna disciplina descritta in competenze attese alla fine del secondo biennio e del quinto anno, articolate in conoscenze e abilità, non è in "linea con le più recenti acquisizioni, che trovano nella dizione “risultati dell’apprendimento” un più sicuro ancoraggio alla dimensione europea, anche con riferimento alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio d‘Europa del 23 aprile 2008 sulla costruzione di un Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente." Il CNPI raccomanda pertanto che venga rimodulata la formulazione delle Indicazioni provinciali tenendo conto di questa osservazione;
  • la mancata previsione dell’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua inglese (CLIL), così come espressamente stabilito dal DPR n. 88/2010. Il CNPI invita pertanto " il responsabile legislativo a ripensare le proprie scelte in merito." A tal proposito segnaliamo che nella seduta del 20 novembre il rappresentante della Provincia di Bolzano per la scuola in lingua tedesca, ha informato il CNPI della prevista emanazione di un regolamento per l’insegnamento di una materia in una lingua diversa dal tedesco;
  • l'utilizzo delle definizioni “attività facoltative” e “attività opzionali” in luogo di “discipline e attività facoltative”. Infatti tali definizioni, utilizzate nel testo in maniera intercambiale, potrebbero creare problemi interpretativi e non sono in linea con il Regolamento sull'autonomia, DPR 275/99.

Infine il CNPI condivide la riduzione, rispetto alla normativa nazionale, degli spazi di flessibilità relativi al quinto anno, dal 35% al 30%, tenuto conto che "tale riduzione è imposta dalla necessità di salvaguardare una adeguata preparazione degli allievi in tutte le materie specifiche dell’ultimo anno in vista dell’esame di Stato, posto che deve comunque essere garantita nei vari quadri orario un uguale contingente di ore di Tedesco (lingua di insegnamento) e di Italiano 2ª lingua, il che ha già imposto una riduzione dell’orario in tutte le materie."

Le osservazioni riguardano:

  • Il format utilizzato nelle indicazioni, una breve presentazione di ciascuna disciplina descritta in competenze attese alla fine del secondo biennio e del quinto anno, articolate in conoscenze e abilità, non è in "linea con le più recenti acquisizioni, che trovano nella dizione “risultati dell’apprendimento” un più sicuro ancoraggio alla dimensione europea, anche con riferimento alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio d‘Europa del 23 aprile 2008 sulla costruzione di un Quadro europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente." Il CNPI raccomanda pertanto che venga rimodulata la formulazione delle Indicazioni provinciali tenendo conto di questa osservazione;
  • Non è condivisibile la mancata previsione dell’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua inglese (CLIL), così come espressamente stabilito dal DPR n. 88/2010. Il CNPI invita pertanto " il responsabile legislativo a ripensare le proprie scelte in merito";
  • Il CNPI consiglia l'utilizzo della definizione di “discipline e attività facoltative” in luogo  di “attività facoltative” e “attività opzionali”. Infatti tali definizioni, utilizzate nel testo in maniera intercambiale, oltre a creare problemi interpretativi, sono poco coerenti con il Regolamento sull'autonomia DPR 275/99.

Infine il CNPI condivide la riduzione rispetto alla normativa nazionale degli spazi di flessibilità relativi al quinto anno, dal 35% al 30%, tenuto conto che "deve comunque essere garantita nei vari quadri orario un uguale contingente di ore di Tedesco (lingua di insegnamento) e di Italiano 2ª lingua, che ha già imposto una riduzione dell’orario in tutte le materie".

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