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I Sindacati Confederali mobilitano i Presidi Incaricati con lo sciopero e le manifestazioni di oggi a Roma e ottengono importanti risultati. L’impegno continua

Con il riuscitissimo sciopero di oggi e con due straordinarie manifestazioni davanti al Senato e davanti al Ministero i Sindacati Confederali ottengono importanti impegni dal Governo.

14/12/2006
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Oggi si è svolta in maniera articolata la mobilitazione dei Presidi Incaricati di tutta Italia con sciopero dell’intera giornata e manifestazioni davanti al Senato e davanti al Ministero della Pubblica Istruzione a Roma indetti da FLC Cgil Cisl Scuola UIL scuola.
Alla conclusione della lunghissima giornata di lotta, FLC Cgil CISL Scuola UIL Scuola hanno ottenuto in sede governativa, presso il Ministero della Pubblica Istruzione, importanti risultati che sono i seguenti:

  • impegno a far svolgere l’apposito corso di formazione per i non ammessi al corso di formazione del riservato entro l’anno scolastico 2006-2007;

  • impegno a far sparire in sede amministrativa, anticipando la stesura del Regolamento sul futuro concorso dei Dirigenti Scolastici previsto in Finanziaria, la separazione fra settori formativi, consentendo così l’immissione in ruolo per tutti gli idonei;

  • interpretazione chiara della legge che non prevede immissioni in ruolo per chi non è in possesso dei titoli previsti dal bando.

  • l’immissione in ruolo anche negli anni 2007- 2008 e 2008-2009, laddove ci sono posti vacanti e disponibili

L’impegno dei Presidi Incaricati è stato straordinario: lo sciopero, dai dati in nostro possesso, è riuscito con amplissima partecipazione, e per tutta la giornata almeno un migliaio di Presidi Incaricati ha sostato per ore intere, prima davanti al Senato dalle 10.00 alle 13.00 e poi davanti al Ministero della Pubblica Istruzione dalle 14.00 alle 17.00, manifestando a sostegno delle rivendicazioni sindacali: messa a disposizione di posti anche per la categoria, rispetto della normativa contro ogni condonismo, trattamento equilibrato fra i concorsi ordinario e riservato relativamente al superamento dello sbarramento del 10%.

Al Senato una delegazione, composta dai rappresentanti sindacali e dai colleghi provenienti dai territori, è stata ricevuta dai Senatori esponenti dell’Unione e componenti la Commissione Istruzione: il Presidente Senatrice Vittoria Franco e le Senatrici Giovanna Cappelli, Rina Gagliardi, Albertina Soliani.
Abbiamo esposto il nostro dissenso rispetto alla proposta contenuta nel maxiemendamento presentata al Senato nella serata di ieri, sostenendo che è ben vero che essa soddisfa la richiesta di superare lo sbarramento del 10%, ma lo fa in maniera da annullarne gli effetti: sottrazione di posti attraverso condoni, differimento ad un apposito corso dei non ammessi al periodo di formazione che rischia di spostare al 2009-2010 l’immissione in ruolo, mantenimento delle divisioni per settore che non mette a disposizione realmente i posti per il secondario superiore, differimento di fatto delle immissioni in ruolo dal 2009-2010.
La delegazione delle Senatrici ha esplicitato la propria posizione dichiarando l’impossibilità di andare oltre lo sforzo già fatto, che ha recuperato il superamento dello sbarramento del 10% caduto alla Camera; inoltre le Parlamentari hanno fatto presente la situazione di profondo disordine in cui hanno trovato la scuola sul versante della precarizzazione del personale, compresa la situazione della Dirigenza Scolastica. Hanno concluso rinviando al Governo ogni ulteriore decisionalità in merito.

La manifestazione si è così spostata al Ministero della Pubblica Istruzione dove una delegazione, composta da altri rappresentanti territoriali rispetto al mattino, è stata ricevuta dal Vice Ministro Mariangela Bastico e dal Capo Dipartimento dell’Istruzione Dott. Giuseppe Cosentino.
Si è svolto un serrato confronto durato due ore, alla conclusione del quale gli esponenti governativi e dell’Amministrazione, ritenendo impraticabile per incostituzionalità la immissione in ruolo contestuale dei non ammessi dei due concorsi, hanno preso tuttavia quegli importanti impegni che abbiamo dettagliato in premessa.
Si sta definendo così, sia pure parzialmente, un percorso che, salvaguardando gli interessi in gioco, non penalizzi quanti partecipano con titolo alle selezioni concorsuali: i Docenti ammessi alla formazione pleno iure dell’ordinario (1650) che hanno la priorità dell’immissione in ruolo, seguiti dai Presidi Incaricati ammessi pleno iure (1612) del riservato, e poi dagli altri non ammessi.
Rimane la mancanza di equilibrio nei passi successivi che non eviterà il contenzioso (e ciò è stato fatto presente agli interlocutori ministeriali).
Come FLC Cgil CISL Scuola UIL Scuola siamo impegnati ora a seguire gli sviluppi nello sforzo di migliorare il percorso e di vigilare fin dalle prossime ore affinché gli impegni presi vengano rispettati.

Roma, 14 dicembre 2006

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