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Il Ministero del Lavoro ripartisce i finanziamenti 2011 per il diritto dovere

Con il riordino del II ciclo, come saranno utilizzate le risorse a partire dal 2012?

10/01/2012
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Con Decreto del Direttore Generale per le Politiche per l'Orientamento e la Formazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) n. 275 dell'8 settembre 2011 (vedi allegato), non ancora pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, sono stati ripartiti tra le varie regioni i finanziamenti, relativi all'anno 2011, finalizzati all'assolvimento del diritto dovere nell'istruzione e formazione professionale (IeFP). Si tratta di circa 190 milioni di euro che le regioni dovranno successivamente ripartire tra gli enti accreditati, scuole e centri di formazione professionale, che hanno realizzato, nell'anno formativo 2010/11, specifici percorsi di IeFP incentrati sul diritto dovere.

I contenuti

Premessa

Come è noto il "concetto" di diritto dovere è stato introdotto nell'ordinamento scolastico dalla Legge Moratti n. 53/03  - Delega al Governo in materia di istruzione e formazione professionale)e dal D.Lgs. 76/05 ("Definizione  delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla  formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53").

In particolare la legge 53/03

  • abroga la Legge 9/99 che aveva elevato di un anno l'obbligo di istruzione,
  • prevede una forma molto più "leggera" di obbligo definito diritto dovere all'istruzione e alla  formazione
  • prevede che "la Repubblica” assicuri “a tutti il diritto all'istruzione e alla formazione, per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di  una  qualifica  di  durata almeno triennale entro il diciottesimo anno  di età"
  • stabilisce che l'attuazione di tale diritto  si  realizza  nel  sistema  di  istruzione  e  in  quello di istruzione  e formazione professionale.

Il D.Lgs, 76/05 nel definire norme di settore più dettagliate, stabilisce le modalità riguardanti la graduale attuazione del diritto dovere nonché la gestione della fase transitoria. Tale fase si sarebbe conclusa al momento dell'adozione dei provvedimenti relativi al riordino della secondaria di II grado e alla messa a regime dei percorsi di IeFP.

Fino  alla completa attuazione del diritto-dovere continuano a trovare applicazione le norme relative all'obbligo formativo, di cui all'art. 68 della Legge 144/99, ed in particolare  il regime di accreditamento delle sedi formative e delle sedi orientative definite dal DM 25/05/2001 N. 166 del  Ministero del Lavoro in applicazione dell'Accordo Stato-Regioni del 18 febbraio 2000.

L'art. 28 comma 3 del D.Lgs. 226/05 sul secondo ciclo educativo prevede che, al fine di sostenere l'assolvimento del diritto dovere nei percorsi triennali sperimentali di IeFP, si utilizzano i finanziamenti previsti per l'obbligo formativo.

Successivamente il comma 622 della Legge 296/06  istituisce l’obbligo di istruzione fino a sedici anni. Il comma 624 della medesima legge prevede la prosecuzione dei percorsi sperimentali di IeFP e conferma l’utilizzo dei finanziamenti per l’obbligo formativo fino alla messa a regime del sistema di Istruzione e Formazione Professionale.

Risorse

Le risorse per il 2011, pari a e € 189.109.570,00, sono attualmente prelevate dal Fondo  sociale  per  occupazione  e  formazione del Ministero del lavoro istituito ai sensi dell’art. 18 comma 1 del D.L. 185/08. Esse sono state ripartite in proporzione al numero di allievi iscritti nell'anno formativo 2010/11 ai percorsi triennali di IeFP finalizzati all'adempimento del diritto dovere.

“Una quota pari fino al 10% delle risorse assegnate può essere riservata per le azioni di sistema collegate all'attuazione del diritto dovere all'istruzione e alla formazione non coperte da altri finanziamenti di origine nazionale o comunitaria." (Art. 1 comma 5 del decreto dell'8 settembre 2011)

Il MLPS provvederà a trasferire le risorse alle Regioni, previa trasmissione della copia del decreto di ripartizione dei finanziamenti. (art. 2 comma 1)

Inoltre, entro 12 mesi dalla data di emanazione del decreto dell'8 settembre 2011  le Regioni devono comunicare al MLPS estremi ed importi degli atti amministrativi inerenti l’utilizzo delle risorse ricevute. (art. 2 comma 2)

Condizione per il trasferimento delle risorse finanziarie alle regioni per gli anni successivi è la predisposizione da parte di ciascuna Regione di un apposito rapporto annuale elaborato secondo linee guida del MLPS in collaborazione con l’ISFOL e da inviare al Ministero entro il 30 giugno 2012. (art. 2 comma 3)

Sulla base di tali rapporti il MLPS con la collaborazione dell'ISFOL elaborerà il documento di monitoraggio nazionale sul diritto-dovere previsto dall'art. 7 del D. Lgs 76/05. (art. 2 comma 4)

L’analisi

Le risorse ripartite per il 2011 sono identiche a quelle del 2010 (cfr. D.D. 2 agosto 2010 pubblicato sulla GU n. 248 del 22/10/2010).

La lettura dei dati relativi al numero degli studenti annualmente iscritti ai percorsi finanziati, evidenzia un forte aumento in alcune regioni dell’Italia meridionale (in particolare Campania, Calabria e Sicilia) e nelle Marche  soprattutto nel settore scuola (vedi tabella 1).

Poiché il numero degli studenti annualmente iscritti è il parametro con cui sono ripartite le risorse, ciò ha comportato rilevanti scostamenti rispetto al 2010 (vedi tabella 2).

Il commento

Come detto in premessa, i finanziamenti annualmente ripartiti dal MLPS per il diritto/dovere nei percorsi triennali sono legati alla fase transitoria del riordino del II ciclo educativo. Con l’emanazione dei regolamenti di riordino della secondaria di II grado, con la messa a regime dei percorsi di IeFP così come previsto dall’Accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni del 27 luglio 2011 e recepito con DM 11/11/2011, questa fase deve essere considerata ormai conclusa.

L’avvio dei nuovi percorsi triennali e quadriennali nell’ambito dell’IeFP, l’avvio dei medesimi percorsi in regime di sussidiarietà da parte degli Istituti Professionali Statali (come stabilito dall’Intesa in Conferenza Unificata del 16/12/2010) e la piena vigente della normativa sull’obbligo di istruzione, pongono grossi interrogativi sulla destinazione di questi finanziamenti a partire dall’anno 2012.

Si tratta di uno dei problemi che con urgenza Stato e Regioni dovranno regolare nell’ambito della definizione del sistema nazionale di IeFP. Al tempo stesso è necessario che il Ministro Profumo chiarisca il suo pensiero rispetto all’adozione del decreto finalizzato a “garantire la piena coerenza del nuovo ordinamento dei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, con le intervenute modifiche ordinamentali al sistema di istruzione secondaria superiore”, così come previsto dall’art. 19  comma 16 della Legge 111/11.

Questa come tanti altre problematiche rendono non più rinviabile l’apertura di un tavolo di confronto con il MIUR, ma anche con il MLPS, sul secondo ciclo educativo.

 

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