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Esami di Stato 2022: il Ministero predispone le ordinanze

I testi sono ora all’esame delle competenti Commissioni parlamentari e del CSPI. Protesta il mondo studentesco. Le OO.SS. convocate tardivamente per l’informativa.

01/02/2022
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Lunedì 31 gennaio 2022 il Ministero dell’istruzione ha inviato alle organizzazioni sindacali gli schemi di ordinanza relativi allo svolgimento dell’esame di stato nel I ciclo e nel II ciclo di istruzione e di composizione delle commissioni d’esame nel secondo ciclo.

Per il terzo anno consecutivo, le ordinanze tengono conto dell’evoluzione dell’emergenza epidemiologica e delle ripercussioni che la pandemia ha avuto e continua ad avere sul servizio di istruzione e sugli apprendimenti degli studenti, anche in riferimento, come si legge nell’OM sull’esame di stato nel secondo ciclo, “alla diversità di equilibrio tra attività didattica svolta in presenza e in forma di didattica digitale integrata.”

Per il primo ciclo vengono di fatto confermate le indicazioni che disciplinano lo svolgimento dell’esame di stato presenti nel DM 741/2017, con alcune eccezioni: le prove scritte saranno due, la prima di Italiano e la seconda logico-matematica, mentre il livello di padronanza delle competenze relative alla lingua inglese e alla seconda lingua comunitaria, nonché di quelle relative all’insegnamento dell’educazione civica verrà accertato nel corso del colloquio. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi non sarà requisito di accesso.

Relativamente alla composizione delle commissioni d’esame dell’esame di stato del secondo ciclo, lo schema di ordinanza ministeriale conferma la costituzione di una commissione ogni due classi, composta da sei commissari interni individuati dai consigli di ciascuna classe e un presidente esterno.

Per il secondo ciclo, dopo due anni in cui l’esame è stato basato esclusivamente su un colloquio svolto a partire dall’elaborato realizzato dallo studente, quest’anno vengono ripristinate le due prove scritte: la prima di italiano a carattere nazionale, la seconda che sarà predisposta dalla singola sottocommissione d’esame e verterà sulle discipline caratterizzanti ciascun indirizzo indicate dal ministero nei prospetti allegati all’Ordinanza.

L’ammissione all’esame di stato del secondo ciclo per i candidati interni è disposta seguito di regolare scrutinio e della frequenza di almeno i ¾ del monte ore annuale obbligatorio. L’ammissione dei candidati esterni è subordinata al superamento in presenza degli esami preliminari da sostenere di norma nel mese di maggio, e comunque non oltre il termine delle lezioni, davanti al consiglio della classe collegata alla commissione alla quale il candidato esterno è stato assegnato.

Per i candidati interni ed esterni, anche per l’a.s. 2021/2022, la partecipazione alle prove INVALSI e le attività di PCTO non costituiranno requisito di ammissione, come invece previsto dall’ art. 13, comma 2, lettere b) e c) del DLgs 62/2017.

Gli schemi di ordinanza saranno ora trasmesse alle competenti commissioni parlamentari e sottoposte all’esame del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione per il prescritto parere obbligatorio prima della pubblicazione: sono quindi passibili di ulteriori modifiche.

La diffusione dei contenuti dei documenti ha subito suscitato le vibranti proteste del mondo studentesco che denuncia il mancato coinvolgimento e la scarsa considerazione delle proposte avanzate.

Come FLC CGIL, ribadiamo con convinzione il valore della prova scritta, incomparabile a qualsiasi tesina da compilare a casa, ma cogliamo il forte disagio delle studentesse e degli studenti e la preoccupazione degli insegnanti dopo tanti mesi di didattica a distanza e/o di una presenza fortemente condizionata dal protrarsi dell’emergenza sanitaria. 

Ancora una volta, il Ministero dell’Istruzione pensa di poter riavvolgere il nastro a “quel che era prima”, senza aver predisposto un progetto che garantisse condizioni non solo di sicurezza dal punto di vista sanitario ma di effettivo sostegno didattico e psicologico, attraverso lo stanziamento di risorse per il potenziamento delle attività necessarie ad affrontare con serenità l’appuntamento conclusivo.

Si tratta di un impegno che avevamo chiesto per tempo, disatteso da un’Amministrazione del tutto sorda alle istanze provenienti dal mondo della scuola e indisponibile al confronto con le OO.SS. che, anche in questa occasione, si è tentato di umiliare attraverso una convocazione inviata fuori tempo massimo in violazione delle più elementari e corrette relazioni sindacali.

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