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Esami di Stato: secondo incontro Tavolo Permanente Nazionale

In arrivo le faq del Ministero dell’Istruzione. Annunciate le linee guida sulla ripartenza di settembre. Per la FLC la gravità della situazione non tollera ulteriori ritardi e rende necessaria un’interlocuzione vera con i sindacati tramite un vero confronto politico e operativo.

11/06/2020
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Si è svolto oggi 11 giugno 2020 alle ore 12 in modalità telematica il secondo incontro (primo incontro) - presieduto dalla Dott.ssa Giovanna Boda, Capo Dipartimento delle Risorse umane,  finanziarie e strumentali  del Ministero - del Tavolo Permanente di livello Nazionale concernente lo svolgimento in sicurezza degli esami conclusivi di Stato. Presenti all’incontro i rappresentanti della Croce Rossa e della Protezione Civile. .

L’incontro, è stato incentrato sulle problematiche e le criticità emerse dai territori e dalle scuole.

L’introduzione dell’Amministrazione

La Dott.ssa Boda, introducendo l’incontro, ha fatto una breve ricognizione delle problematiche segnalate dalle scuole e dai diversi livelli territoriali dell’amministrazione scolastica, evidenziando come tali problematiche siano riconducibili sostanzialmente all’applicazione del protocollo sulla sicurezza siglato tra Ministero dell’Istruzione e sindacati il 19 maggio scorso. Nell’ottica di dare un supporto alle scuole sono state predisposte delle faq esplicative su tematiche più ricorrenti come ad esempio: utilizzo delle risorse provenienti dal DL “Rilancio”, certificazione delle situazioni di fragilità, utilizzo dei dispositivi di sicurezza da parte degli studenti, ambito di intervento dei tavoli regionali.

La dott.ssa Boda ci ha altresì informati dell’avvenuto insediamento dei tavoli permanenti in tutte le regioni, della conclusione da parte della Croce Rossa della formazione rivolta al personale, come da convenzione nazionale e del numero delle domande (458) finora rivolte al servizio di Help Desk.

Infine ci ha anticipato che il Ministero dell’Istruzione sta predisponendo linee guida nazionali sulla ripresa dell’attività didattica a settembre. Esse saranno oggetto di uno specifico incontro con le parti sociali in funzione del successivo confronto che si svolgerà al fine della stesura del protocollo di sicurezza sempre sulla ripartenza di settembre.

L’intervento della FLC CGIL

E’ importante fornire in tempi rapidi indicazioni alle scuole per metterle nelle condizioni di attuare alla lettera il protocollo di sicurezza. Lo strumento delle faq può essere utile a condizione che esse siano chiare, semplici ed esaustive sui punti trattati. Tra le tematiche da chiarire: la possibilità di riconoscere l’eventuale lavoro aggiuntivo (intensificazione, straordinario) svolto dal personale utilizzando le risorse del DL “Rilancio”, la certificazione necessaria per autorizzare i commissari a svolgere la loro funzione da remoto. In quanto al personale Ata è necessario che gli Uffici Scolastici Regionali autorizzino le nomine dei supplenti, laddove per giustificati motivi non ci sia personale sufficiente a garantire i servizi essenziali.

Con l’occasione abbiamo ribadito l’assoluta urgenza di aprire in tempi rapidi il confronto sull’avvio del prossimo anno scolastico, ormai alle porte. Il protocollo sanitario del Comitato Tecnico Scientifico (Cts) sulla ripartenza risale al 28 maggio scorso. Da allora sono già passati 15 giorni. Appare perciò incomprensibile il ritardo con cui la Ministra si sta muovendo su questo terreno. Bene l’anticipazione fatta dalla dott.ssa Boda sulla predisposizione delle linee guida nazionali, ma ci aspettiamo che la convocazione delle parti sociali avvenga quanto prima.  La fase che si prospetta nella ripresa di settembre si presenta irta di difficoltà perché, come sappiamo, gli interventi previsti dal DL “ Rilancio “ sono assai distanti da quelli di cui avrebbe bisogno la scuola per ripartire in sicurezza, secondo le indicazioni contenute nel protocollo sanitario fornite dallo stesso Cts sull’organizzazione degli spazi e delle lezioni in classe. La DaD (Didattica a Distanza), praticata nell’emergenza, ha rivelato subito molti limiti: non ha raggiunto tutti ed è risultata inadeguata per rispondere alle esigenze degli alunni  in situazione di svantaggio sociale o cognitivo. In ogni caso la DaD (fascia 3-19 anni), anche per coloro che ne hanno fruito, ha dimostrato di non possedere le potenzialità educative della didattica in presenza.

Vediamo perciò un anno scolastico problematico dal punto di vista dell’organizzazione del sistema scolastico. Occorre una diversa organizzazione del lavoro e dei luoghi per garantire distanziamento: turnazioni, flessibilità oraria, rimodulazione orario settimanale, lavoro agile  del personale amministrativo e tecnico e una periodica formazione/informazione del personale e degli alunni. Pertanto oggi più che mai si rende necessaria un’interlocuzione vera con i sindacati tramite un vero confronto politico e operativo.

L’incontro del tavolo si è concluso con l’impegno da parte dell’amministrazione a divulgare entro la giornata di domani le faq oggetto dell’incontro e ad aggiornare le riunioni del tavolo permanente tutte le volte che ciò si renderà necessario per fornire chiarimenti e supportare il lavoro delle scuole.

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