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Emanata la nota su strumento musicale

Il MPI ha emanato la norma sugli abilitati in educazione musicale dopo il 25 maggio 1999 ai fini delle graduatorie permanenti di strumento musicale (nota prot. 1057 del 28 luglio 2006).

01/08/2006
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Il 28 luglio il MPI ha emanato la nota prot. n. 1057/06 con la quale interviene sulla situazione delle graduatorie permanenti di strumento musicale.

Come avevamo riferito, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato 2036/2006, è stata confermata la posizione dell’amministrazione sulla data di conseguimento dell’abilitazione in educazione musicale (entro il 25/5/1999) ai fini dell’inserimento nelle graduatorie permanenti di strumento musicale.

La nota prevede:

  • di sospendere temporaneamente qualunque azione nei confronti del personale già di ruolo, anche in considerazione del fatto che si tratta di questione disciplinata dal diritto del lavoro e non più da norme amministrative;

  • di procedere al depennamento dalle graduatorie permanenti di tutti coloro che hanno conseguito l’abilitazione in educazione musicale dopo il 25/5/1999;

  • di effettuare un monitoraggio delle varie situazioni territoriali anche al fine di organizzare un apposito corso abilitante per coloro che avevano i requisiti previsti dalla L. 143/04, ma che, per la loro posizione in graduatoria, non avevano potuto frequentare quelli attivati con il DM 100/04;

  • di garantire l’inserimento degli esclusi, nelle graduatorie di III fascia d’istituto a cura delle direzioni regionali che dovranno quindi riaprire i termini per le domande scadute il 5/7/2006.

La soluzione prospettata, pur salvaguardando il personale già di ruolo e prevedendo l’espletamento di uno specifico corso abilitante, crea disparità di trattamento e interviene su posizioni e aspettative ormai consolidate da anni.

Questa situazione è stata sostanzialmente determinata dalla posizione altalenate dell’amministrazione che, pur interponendo appello alle sentenze dei vari TAR, le ha applicate a macchia di leopardo (sciogliendo le riserve), generando confusione, incertezza e aspettative.
Non basta, quindi, la possibilità di inserirsi in terza fascia d’istituto, quantomeno dovuta, visti i tempi di emanazione della nota. E’ necessario un chiarimento definitivo sulla norma che non determini ulteriore contenzioso e salvaguardi le posizioni di tutti.

E’ ora compito del MPI sanare questa situazione in modo definitivo, intervenendo anche sui titoli di accesso e le modalità di acquisizione dell’abilitazione in strumento musicale. Questo insegnamento è ormai a regime dal 1999, ma solo per esso esiste ancora una norma transitoria sull’accesso che risale alle prime sperimentazioni.
Occorre, insomma, che ci sia da parte del MPI una proposta organica che interrompa il balletto delle diverse soluzioni che di volta in volta sono state adottate e dia a questa disciplina una prospettiva stabile e certa, in analogia con gli altri insegnamenti.

Roma, 1 agosto 2006

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