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Emanato il decreto sull’organico 2014-2015 dei dirigenti scolastici

Diminuisce il numero delle scuole, istituiti i CPIA in alcune regioni, resta troppo il grande numero delle reggenze dei dirigenti e dei direttori. Urgente l’emanazione dei bandi di concorso per DS e DGSA.

02/07/2014
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Il 30 giugno 2014 il MIUR ha emanato l’annuale Decreto Ministeriale che definisce l’organico dei dirigenti scolastici per l’a.s. 2014/15.

Il decreto 524 definisce anche quale deve essere la consistenza degli organici dei direttori dei servizi stabilendo così il numero e la distribuzione delle figure che sono responsabili del funzionamento organizzativo, amministrativo, finanziario e didattico  del sistema di istruzione pubblico statale.

E’ quindi possibile, sulla base delle informazioni presenti nel decreto e sulla base di altre informazioni acquisite presso gli uffici del MIUR, fare alcune previsioni sulla condizione in cui si troverà il sistema di istruzione dal punto di vista della direzione e della gestione.

Organici dirigenti scolastici e istituzioni scolastiche autonome

Dal decreto risulta che le istituzioni scolastiche funzionanti nel prossimo a.s. 2014/2015 saranno 8.513, di cui 475 sottodimensionate e quindi affidate a dirigenti reggenti. Alle istituzioni scolastiche si aggiungono 56 CPIA che saranno attivati in 8 regioni (Lombardia 19, Piemonte 10, Toscana 8, Emilia Romagna 7, Puglia 5, Friuli Venezia Giulia 4, Veneto 2, Umbria 1)  per un totale di 8.094 posti di dirigente scolastico che potranno essere coperti con incarichi a tempo indeterminato.

Rispetto al corrente anno scolastico (8.642) le scuole autonome diminuiscono di 129. Le scuole dimensionate saranno 8.038 invece di 8.047, 9 in meno, mentre quelle sottodimensionate saranno 475 invece di 595, 120 in meno. In 10 regioni non vengono istituiti i CPIA (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna e Sicilia).

L’utilizzo dell’organico e le assunzioni

Nell’anno scolastico 2013/14 sono stati attribuiti 57 incarichi di presidenza e 1.239 reggenze. Il numero molto alto di reggenze è stato determinato dalle note vicende della Lombardia (nella quale 355 posti di dirigente sono stati occupati solo il 30 giugno 2014), dall’esaurimento in diverse regioni delle graduatorie del concorso e dal divieto di assegnare dirigenti con contratto a tempo indeterminato alle scuole sottodimensionate.

Nell’anno scolastico 2014/15 i posti di dirigente scolastico vacanti per effetto dei pensionamenti (764), dell’abrogazione dell’istituto del mantenimento in servizio (sono state avanzate 165 richieste) e derivanti anche dalla mancata copertura - già dall’anno scorso - dei posti disponibili per esaurimento dei vincitori di concorso saranno oltre 940.

Considerato che nelle graduatorie del precedente concorso sono presenti solo poche centinaia di vincitori e idonei è possibile prevedere che almeno la metà dei posti vacanti non potranno essere coperti con assunzioni a tempo indeterminato.

Le conseguenze per il funzionamento delle scuole saranno gravi. Oltre 1000 scuole autonome saranno prive di dirigenti scolastici stabili e assunti per concorso e saranno coperte da reggenti. Il mancato svolgimento del concorso per direttori dei servizi lascerà inoltre molte scuole (a volte le stesse già prive del dirigente) senza un direttore. Saranno coperte anche in questo caso da un DSGA reggente (è appena stata avviata la trattativa all’ARAN per determinare il relativo compenso).

La recente norma contenuta nel DL 90/14 sul divieto del mantenimento in servizio dei pubblici dipendenti oltre i 65 anni, condivisibile nei suoi obiettivi, peggiora però le condizioni delle scuole di tutte le regioni in cui l’esaurimento delle graduatorie del corso non permetterà di assumere un dirigente e farà aumentare il numero delle reggenze. E’ questo uno dei contenuti del decreto che contraddice la finalità di assicurare la funzionalità delle scuole e che in sede di conversione dovrà essere migliorato.

A questo punto diventa urgente, anche per l’attivazione delle procedure introdotte dalla legge di conversione del DL 58/14 a tutela dei dirigenti scolastici della Toscana e dei vincitori del concorso annullato in Toscana e Lombardia, che si bandisca il nuovo corso-concorso per la dirigenza scolastica introdotto dal DL 104/13.

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