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Corsi abilitanti legge 143/04

Si è tenuto ieri un incontro di tipo informativo fra le Organizzazioni Sindacali, alcuni dirigenti del MIUR e rappresentanti dell’Università.

12/11/2004
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Si è tenuto ieri un incontro di tipo informativo fra le Organizzazioni Sindacali, alcuni dirigenti del MIUR e rappresentanti dell’Università. Presenti, fra gli altri, la dott.ssa Cuomo, il Rettore dell’Università di Padova, prof. Galliani, che ha curato l’organizzazione dei corsi abilitanti presso le facoltà di scienze della formazione primaria per docenti della scuola elementare e materna, il prof. Curti della SSIS che ha curato l’organizzazione dei corsi abilitanti per i docenti di scuola secondaria, la dott.ssa Pettenelli in rappresentanza del CUN e il prof, Silvestri, Rettore dell’Università di Palermo, in rappresentanza della CRUI.

L’incontro aveva lo scopo di fornire un quadro informativo relativamente all’organizzazione didattica dei corsi.

Corsi rivolti a docenti di scuola materna ed elementare: 2 distinti corsi, uno per conseguire il titolo di specializzazione per docenti già in possesso di abilitazione e dei 360 giorni di servizio sul sostegno, e l’altro per conseguire l’abilitazione per docenti già in possesso di titolo di specializzazione e dei 360 giorni di servizio sul sostegno.

DOCENTI DI SCUOLA PRIMARIA

Docenti che devono conseguire l’abilitazione: avendo essi seguito un biennio universitario con lo studio dei fondamenti generali di pedagogia, psicologia e scienze dell’educazione, devono soltanto recuperare le aree di studio non affrontate, garantire una parte in presenza nei laboratori, fare riflessioni sull’esperienza che comunque conducono in servizio insieme a docenti supervisori di tirocinio, produrre un progetto da presentare come relazione finale.
Una parte della formazione, vista la rarefazione territoriale delle sedi universitarie, può essere gestita in videoconferenza. La parte teorica che consta di 300 ore si articola in 20 ore per 15 insegnamenti.
I laboratori, coordinati da un tutor, sono differenziati fra elementari e materne.
In tutto, compreso lo studio individuale con materiale bibliografico, il corso ha la durata di 700 ore.
La frequenza, prevista in 2 pomeriggi settimanali più la giornata del sabato, è obbligatoria, il corso è valido se non si registrano assenze superiori al 30 % del totale della frequenza prevista.
E’ possibile maturare crediti relativi a precedenti percorsi formativi fino ad un massimo del 20% delle ore.

Docenti che devono conseguire la specializzazione per l’handicap: Lo schema del corso è analogo a quello organizzato per acquisire l’abilitazione, con la previsione di lezioni teoriche, laboratori, tirocini indiretti, progetto finale riferito a esperienze di insegnamento con soggetti portatori di handicap, per un totale di 700 ore.
Le aree di insegnamento sono di tipo disciplinare, metodologica e dei linguaggi.

DOCENTI DI SCUOLA SECONDARIA

Il professor Curti ha tenuto a sottolineare la forte relazione che i corsi abilitanti devono avere con l’esperienza delle SSIS, pertanto, considerato il credito rappresentato dal servizio svolto, assimilabile al tirocinio e all’area delle materie comuni che gli studenti SSIS devono seguire, restano circa 500 ore di studio relativo alla didattica della disciplina e alla stesura del progetto con relazione finale, che i corsisti devono assicurare per conseguire l’abilitazione.
Il test d’accesso, non selettivo, serve ad orientare la didattica sul reale grado di preparazione dei corsisti.
I supervisori del tirocinio avranno un ruolo importante nella conduzione dei corsi e sarà prevista la valutazione di crediti acquisiti con titoli di studio di cui eventualmente sono in possesso i corsisti.

Il confronto ha evidenziato una nutrita serie di problemi che riguardano in prima istanza i costi dei corsi, ma anche le reali difficoltà a frequentare corsi, di indubbia serietà, ma molto impegnativi per persone che contemporaneamente devono lavorare, l’esigenza di omogeneità nella valutazione di titoli universitari su tutto il territorio nazionale.
Tali problematiche naturalmente troveranno risposta in sede amministrativa o in sede politica.

L’iscrizione a questi corsi non sarà considerata iscrizione per un titolo accademico, pertanto non sono in contrasto con l’eventuale iscrizione contemporanea ad altri corsi di laurea, di perfezionamento o a master universitari.

Le OOSS hanno rivolto una vibrata protesta per l’uscita del decreto che avvia i corsi abilitanti nei conservatori, al di fuori di tutta la partita che riguarda le abilitazioni, che avrebbe dovuto trovare una sede comune.

Il prof. Silvestri, a nome della CRUI, ha fortemente stigmatizzato l’iniziativa dell’AFAM e ha dichiarato che si oppone alla frammentazione e allo scorporo dell’educazione artistica dal resto, ritenendo necessario muoversi con criteri omogenei dentro un quadro di comune interesse.

Roma, 12 novembre 2004

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