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Commissione per la valutazione dei crediti alle superiori: l’approssimazione al potere

L’OM n. 87 del 3 dicembre 2004, pubblicata solo in questi giorni, in attuazione del DM n.86 sempre del 3 dicembre 2004, conferma una coazione a ripetere, da parte del MIUR, circa una certa approssimazione e faciloneria che rischia di creare danni alla credibilità del sistema di istruzione pubblico

11/02/2005
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COORDINAMENTO NAZIONALE UNITARIO DIRIGENTI SCOLASTICI
FLC Cgil - CISL SCUOLA - UIL SCUOLA

L’OM n. 87 del 3 dicembre 2004 recante “Norme concernente il passaggio dal sistema della formazione professionale e dell’apprendistato al sistema di istruzione”, ma pubblicata solo in questi giorni, in attuazione del DM n.86 sempre del 3 dicembre 2004, conferma una coazione a ripetere, da parte del MIUR, circa una certa approssimazione e faciloneria che rischia di creare danni alla credibilità del sistema di istruzione pubblico e alla professionalità del Dirigente Scolastico.
Come è avvenuto per la vicenda degli scrutini e del ruolo, in essi, del Dirigente Scolastico, così nella questione del riconoscimento dei crediti per l’accesso al sistema di istruzione per chi proviene dalla formazione professionale dall’apprendistato, il MIUR con l’OM 87/2004 taglia fuori dalla presidenza della commissione di valutazione il Dirigente Scolastico e mette a rischio la validità delle certificazioni.
Infatti, l’OM prevede che il Collegio designi i componenti la Commissione ma poi prevede che la Commissione “nomini” il Presidente il quale, a sua volta, nomina il segretario.
Ora, che il Collegio designi la Commissione è del tutto pacifico e naturale, essendo il Collegio l’organo tecnico-professionale che ha la competenza di designare ogni commissione che operi nel campo pedagogico-didattico, ma vi sono due fatti che non vanno assolutamente bene: il primo, che si preveda una Commissione che rilascia certificazioni con efficacia esterna non presieduta dal Dirigente Scolastico, il secondo che un Organo Collegiale “nomini” il Presidente, perché, tutt’al più esso può designare ma poi è il Dirigente Scolastico che può “nominare”.
Si apre un problema di correttezza formale e di competenze che vanno celermente chiarite e sanate.

Roma 11 febbraio 2005

_____________________________________

Testo lettera unitaria

Al Ministro dell’Istruzione
Università e Ricerca
Dott.ssa L. Moratti
Viale Trastevere 76
00153 Roma

Oggetto: Composizione e Presidenza della Commissione di valutazione dei crediti OM 87
3 dicembre 2004. Richiesta incontro urgente.

In merito alla composizione della Commissione di valutazione dei crediti formativi ai fini del passaggio dalla formazione professionale e dall’apprendistato al sistema di istruzione, come prevista dall’OM 87/2004, le scriventi Organizzazioni Sindacali sollevano interrogativi sulla correttezza formale della stessa, laddove a presiederla non sia il Dirigente Scolastico e si preveda invece una irrituale “nomina” del Presidente ad opera di un Organo Collegiale. Tutto ciò, anche al fine della validità degli atti con efficacia esterna che comunque debbono essere firmati dal Dirigente Scolastico.
A tal proposito si chiede un incontro urgente per un confronto di merito.

FLC Cgil
E. Panini

CISL Scuola
F. Scrima

UIL Scuola
N. Zahora

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