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Aumentati gli stanziamenti per la scuola privata, diminuiti quelli per la scuola pubblica

Di quali investimenti parla la Moratti? Cinque anni di centrodestra dimostrano chiaramente che l’unica voce di spesa in aumento del bilancio del MIUR è quella relativa alle risorse destinate alla scuola non statale. La CM del 31 del 27 marzo lo dimostra.

14/04/2006
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Nei giorni scorsi, il Miur aveva sostenuto, in occasione del confronto con le OO.SS., che in cinque anni di governo il centrodestra ha aumentato gli investimenti a favore della scuola pubblica. Niente di più falso! Gli stessi dati del Ministero confermano che la spesa per la scuola pubblica è decisamente diminuita.

Le uniche due voci in aumento del bilancio del MIUR sono quelle relative al “personale” e ai “beni e servizi”. Va però precisato che su queste due voci sono state caricate rispettivamente le spese per i rinnovi contrattuali, secondo biennio economico compreso, e le spese per gli ex LSU finanziate dal Ministero degli Interni e che pertanto non possono in alcun modo essere annoverate tra gli investimenti.

Se però analizziamo con più attenzione il bilancio del MIUR ci troviamo di fronte ad un’altra voce che in tutti questi anni non solo non ha subito tagli ma è stata, benché lievemente, incrementata ogni anno. Mi riferisco ai finanziamenti appostati nel capitolo di bilancio del MIUR e destinati alle scuole non statali.

Il MIUR si è guardato bene dal fornire alle OO.SS. l’informativa sull’argomento perché avrebbe messo in chiara evidenza le scelte politiche neoliberiste del governo di centrodestra tese a favorire, anche in termini finanziari diretti, la scuola non statale a discapito della scuola statale.

La cm. 31/2006 sullo stato dei finanziamenti e il relativo piano di riparto a livello regionale delle risorse destinate alle scuole non statali per l’esercizio finanziario 2006 testimoniano questa scelta politica. I finanziamenti diretti alla scuola non statale, nonostante i tagli dell’ultima finanziaria, non solo sono stati mantenuti ma risultano essere lievemente incrementati.
Se, infatti, compariamo le somme stanziate dalla precedente circolare, cm n. 38 del 22 marzo 2005 con quella di quest’anno notiamo che si è passati da una somma complessiva revisionale di Euro 527.474.475,00 alla somma complessiva revisionale di Euro 532.310.844,00; ovvero gli stanziamenti previsti in bilancio sono aumentati di euro 4.836.369,00 e assegnati ai capitoli delle unità previsionali di base “scuole non statali” degli Uffici scolastici regionali; mentre sono rimaste invariate le somme relative ai capitoli 1291 e 1474 delle unità revisionali di base “scuole non statali” dell’Amministrazione centrale.

Se a questi aggiungiamo le altre “regalie” concesse alle scuole non statali paritarie, quali li mini buono scuola e una parte delle risorse della legge 440, appare chiaramente come, utilizzando tutte le forme possibili, il governo di centrodestra abbia ampiamente favorito la scuola non statale privata anche sul piano finanziario e che contestualmente ha ridotto gli interventi destinati alla scuola pubblica.

Roma 14 aprile 2006

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