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"Un futuro per l’ISPRA", i lavoratori dell’ISPRA a confronto con la politica

Mercoledì 24 giugno 2015 iniziativa della FLC CGIL a Palazzo Madama, Sala "Caduti di Nassirya", Piazza Madama 11, ore 10,00

23/06/2015
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L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISPRA, è stato istituito con la legge 133/2008 come Ente Pubblico di Ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e attualmente. Ancora oggi a 7 anni dalla sua istituzione l’ISPRA non dispone di una Struttura interna che integri le competenze dei tre Enti in esso confluiti compromettendo gravemente la capacità dell’Istituto di dare risposte al Paese.

A questo si aggiunge la progressiva diminuzione dei fondi di finanziamento che sta pregiudicando l’espletamento delle attività istituzionali sia tecniche che di ricerca, mettendo in discussione la stessa esistenza dell’Istituto.

Il bilancio dell’ISPRA evidenzia amare criticità a causa della mancata copertura delle spese di struttura con il contributo dello Stato: circa 85 milioni di € di contributo sui 98 milioni di € necessari nel 2014, facendo registrare una riduzione dell’82% dal 2009. Fino ad arrivare nel 2015 all’azzeramento delle risorse destinate alle attività tecnico scientifiche!

Nessun segnale arriva dal Ministero vigilante ed anche la mancata sottoscrizione della Convenzione Triennale tra MATTM e ISPRA che sarebbe determinante per reperire ulteriori risorse utili al funzionamento dell’Istituto e garantire una maggiore stabilità di bilancio tarda ad arrivare.

Eppure esistono stanziamenti pubblici per svolgere le attività che rientrano nell’ambito di competenza dell’ISPRA, ma il Ministero dell’Ambiente affida tali attività specialistiche ad una sua società in house (SOGESID S.p.A) e non ad un Ente Pubblico di Ricerca (ISPRA) sottoposto al controllo dello stesso Ministro dell’Ambiente. Ma non è tutto. L’attuazione dell’affidamento è avvenuta mediante la sottoscrizione di un’altra Convenzione Triennale nella quale il MATTM ha quantificato le proprie esigenze presso le diverse Direzioni Generali sia in termini di profili professionali sia in termini di, testualmente, “corrispettivi riconosciuti per giornata uomo”, peraltro in linea con quelli ordinariamente applicati nella rendicontazione comunitaria per i profili richiesti. Al momento della firma del contratto, però, SOGESID SPA ha richiesto la sottoscrizione seduta stante di posizioni lavorative incongrue rispetto alle esperienze professionali indicate nei bandi di selezione con una “trattenuta” sul costo di ogni lavoratore che varia dal 46% al 63%. Peraltro la società intasca in benefici fiscali previsti dal jobs act avendo attivato contratti a tutele crescenti.

La domanda che ci poniamo e che dovrebbe porsi il Ministro Galletti è: i soldi trattenuti dal compenso che lo stesso MATTM aveva stabilito per i lavoratori selezionati su migliaia di partecipanti a copertura di che cosa andranno e per quale motivo? Certamente contribuiranno ad assicurare garantire i favolosi redditi della sparuta dirigenza SOGESID mentre l'Ispra annaspa.

Sviluppo sostenibile, tutela e gestione delle risorse idriche, gestione del ciclo dei rifiuti, bonifica dei siti inquinati, dissesto idrogeologico, misure di contrasto ai cambiamenti climatici, interventi per la qualità dell’aria e per l’energia, valutazioni ambientali sono temi strategici per il Paese spesso balzati all’onore delle cronache per vicende poco edificanti. Associarli al sostegno di una società in house del ministero non può far perdere di vista il ruolo fondamentale di ISPRA nella loro gestione né ingenerare confusione nei ruoli del MATTM, della sua società in house, e di ISPRA come istituzione e risorsa del Paese.

Questo accade mentre gli emendamenti al Disegno di Legge sul Sistema Nazionale di Protezione Ambientale (SNPA), che ha come elemento centrale oltre alle Agenzie proprio l'ISPRA, sono al vaglio della 13a Commissione del Senato.

La FLC CGIL sostiene i lavoratori ISPRA e le centinaia di lavoratori che Sogesid SpA sta contrattualizzando nel modo descritto e promuove un incontro dei lavoratori con i referenti delle varie forze politiche e con i referenti istituzionali dell’Istituto e del Ministero vigilante, al fine di sollecitare tutti ad intraprendere le azioni necessarie al superamento dell’attuale condizione di crisi dell’Istituto, evidenziando il ruolo centrale di ISPRA all’interno dello SNPA.

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