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Trasparenza e valorizzazione delle competenze: le desaparecidos del CNR

Il CNR non si governa con “l’arroganza del padrone”, ma attraverso meccanismi di ampio confronto con il Personale e, di implementazione di processi di condivisione con chi effettivamente svolge la missione dell’Ente e, per questo, ne rappresenta la principale risorsa.

19/01/2015
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Il 22 dicembre con deliberazione n. 228 il CdA del CNR ha approvato il Bilancio di previsione per il 2015, senza la dovuta informativa alle OO.SS.  La FLC CGIL valuta gravissima tale omissione, perché l’assenza del confronto con chi rappresenta il Personale è l’ulteriore segnale dell’arroganza della Direzione Generale del CNR.

La FLC CGIL evidenzia come, dopo l’approvazione i nuovi regolamenti del CNR:

  • dividono il Personale sulla rappresentanza nel CdA dell’Ente;
  • escludono la comunità scientifica dalla possibilità di avere propri rappresentanti nei Consigli Scientifici sia di Ente sia di Dipartimento;
  • disegnano un modello organizzativo ingessato su una catena di rapporti gerarchici, per niente funzionali all’organizzazione del lavoro nei propri Istituti di Ricerca.

In piena sintonia Renziana, arriva anche la negazione, delle prerogative sindacali di rappresentanza del personale.

Il CNR, il più grande Ente di ricerca pubblica italiano, non si governa con “l’arroganza del padrone”, ma attraverso meccanismi di ampio confronto con il Personale e, di implementazione di processi di condivisione con chi effettivamente svolge la missione dell’Ente e, per questo, ne rappresenta la principale risorsa.

Il 9 gennaio u.s. l’Amministrazione ha convocato, la RSU Roma e le OO.SS. Territoriali, per l’Informativa sul provvedimento di ri-organizzazione dell’Ufficio Programmazione Finanziaria e Controllo della Direzione Generale. Tale Ufficio, di fatto, accorpa le funzioni che, nella precedente organizzazione svolgevano l’Ufficio Contabilità Generale e Bilancio e l’Ufficio Monitoraggio Risorse e Ragioneria della SAC.

Si tratta dell’epilogo di un processo avviato nel 2013 con l’emanazione di alcuni provvedimenti di Riorganizzazione dell’Amministrazione Centrale, con il provvedimento del DG n. 144 del 30 dicembre 2013 e protratto con il provvedimento del DG n.131 prot.n. 79081 del 31 ottobre 2014. Tale processo, non condiviso dalla FLC CGIL, complessivamente poco trasparente, per ora, ha soltanto mortificato le competenze presenti nell’Ente!

Oramai troppe volte si verifica la spiacevole circostanza per cui, chi con la propria competenza e il proprio lavoro serve al meglio l’Amministrazione e la Rete Scientifica, non solo non viene promosso, ma addirittura è declassato e fatto retrocedere!

Nello specifico, la FLC CGIL ritiene inopportuna la proposta presentata e chiede al Direttore Generale di chiarire il mandato stabilito nel provvedimento n. 131 del 31 ottobre 2014, che alleghiamo per trasparenza, si legge:  

  1. un accorpamento dell’Ufficio Contabilità Generale e Bilancio e dell’Ufficio Monitoraggio Risorse e Ragioneria della Struttura Amministrativa Centrale (SAC)
  2. La costituzione dell’Ufficio Programmazione Finanziaria e Controllo
  3. La nomina di un Direttore facente funzione per il nuovo ufficio
  4. Il conferimento dell’incarico di Responsabile dell’ufficio “Controllo di Gestione”

La FLC CGIL crede fortemente nel dialogo e nella costruzione di una organizzazione che possa migliorare la qualità del lavoro ed accrescere le professionalità e ritiene prerogativa imprescindibile che l’azione debba essere contenuta all’interno di regole.

Per questi motivi contesta una ri-organizzazione da parte di una figura che dovrebbe concentrare le proprie azioni ad assicurare la migliore operatività dell’Amministrazione Centrale piuttosto che rischiarne la paralisi con un atto organizzativo che disorienta i lavoratori.

In un quadro più generale ritiene, che quanto sopra detto esula dal mandato ricevuto (provvedimento n. 131/2014) e dalle norme dello Stato Italiano.

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