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Riforma mercato del lavoro: noi non ci stiamo! No alla liquidazione dell’ISFOL

Continua la mobilitazione delle lavoratrici e lavoratori contro la chiusura dell’Ente.

30/03/2012
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Il comunicato dell’assemblea del 28 marzo 2012

L’ISFOL è un ente pubblico di ricerca dotato di autonomia scientifica, vigilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Da quarant'anni, l’ISFOL fa ricerca in una prospettiva europea, nazionale e territoriale sui temi del lavoro, della formazione e delle politiche di inclusione sociale. La conoscenza prodotta attraverso le attività di ricerca realizzate costituisce un bene comune per l’intero Paese.

Il ministero vigilante, nell’ambito della Riforma del mercato del lavoro approvata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 23 marzo 2012, ha proposto la creazione di “un’Agenzia unica nazionale per la gestione in forma integrata delle politiche attive e dell’ASpI, partecipata da Stato, Regioni e Province Autonome e caratterizzata da forte autonomia territoriale” (cfr. p. 26).

Il Commissario Straordinario, nonché Segretario Generale del Ministero vigilante, nel corso dell’incontro con le organizzazioni sindacali del 26 marzo 2012 ha reso noto la volontà del Ministro di procedere allo scioglimento dell’ISFOL ed alla sua trasformazione nella costituenda Agenzia sopra citata, operazione che coinvolgerebbe anche Italia Lavoro, spa a capitale pubblico estranea al comparto della ricerca pubblica.

L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ISFOL respinge questo disegno che costituisce l’ennesimo attacco alla ricerca pubblica e alla sua autonomia. Anche il governo dei professori perpetua il tentativo di  eliminare la funzione degli enti di ricerca che la nostra Costituzione garantisce nell’art. 9. Ciò determina l’ulteriore venir meno di funzioni autonome di produzione di conoscenza e di valutazione delle politiche pubbliche a vantaggio di una soluzione che rafforza la dipendenza della ricerca dai decisori politici.

L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ISFOL

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