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Ricerca pubblica: le priorità sono stabilizzazioni e nuovo reclutamento

Le linee guida della FLC CGIL per il superamento della precarietà negli enti pubblici di ricerca.

05/01/2012
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Il bene più prezioso dei nostri enti di ricerca sono le capacità e le competenze delle persone che in essi operano. Il nuovo reclutamento e la stabilizzazione dei precari sono pertanto una priorità assoluta in questo settore.

Purtroppo, negli ultimi anni, per una scelta sciagurata del precedente governo, le assunzioni e le stabilizzazioni sono state praticamente azzerate.

Non solo è stato ridotto al 20% il turn over ma attraverso un meccanismo inutile quanto barocco le assunzioni per le quali le risorse erano già nella disponibilità degli enti sono state subordinate a ben tre autorizzazioni. Il risultato è che l'unico reclutamento possibile è stato posticipato di mese in mese a causa del ritardo delle citate autorizzazioni.

Con l’avvitarsi della crisi e la riduzione delle risorse, a farne le spese rischiano di essere proprio i precari, oggi ancora più che nei mesi scorsi.

Nella ricerca pubblica più che in altri settori ciò comporta un danno enorme non solo per le persone direttamente coinvolte in questa condizione ma per l’intero sistema.

Abbiamo dedicato al superamento della precarietà negli enti di ricerca parte fondamentale della nostra attività sindacale. Ora è il momento di riaprire con forza la discussione pubblica e la vertenza sul precariato collocandola nel contesto attuale purtroppo non facile.

Abbiamo pertanto predisposto una piattaforma complessiva che si rivolge al governo e alle singole amministrazioni individuando le priorità vertenziali immediate insieme ad una prospettiva di medio periodo.

Non esiste crescita sostenibile senza ricerca pubblica, non esiste ricerca pubblica senza l’assunzione dei precari e un nuovo reclutamento per i giovani.